Ospizio degli orrori, Astir dà la colpa all'Asl

Loretta Giuntoli, presidente del Consorzio Astir

Il Consorzio delle cooperative professa fiducia nella magistratura, ma scarica le responsabilità sull'Azienda sanitaria: "E' mancato il controllo"

PRATO. Alla casa di riposo di Narnali sono mancati i controlli, ma non è colpa nostra, semmai dell'Azienda sanitaria locale. Questo il senso di un comunicato diffuso oggi, 11 luglio, dal Consorzio di cooperative Astir dopo 24 ore di silenzio sull'inchiesta in cui sono indagate 17 persone (3 dell'Asl e 14 dell'Astir) per maltrattamenti nei confronti degli anziani. Il Consorzio Astir non sembra porsi più di tanto il problema della selezione del proprio personale, ma scarica le responsabilità sull'Asl, a cui sarebbero spettati i controlli. Ecco il testo del comunicato.

"Il Consorzio Astir condanna duramente i fatti accaduti. Le persone che li hanno commessi sono state sospese dal servizio ed allontanate dalla struttura. Abbiamo piena fiducia nell’operato della Magistratura, perché accerti le responsabilità individuali e punisca i colpevoli. Quel che è fin qui emerso è una mancanza di controllo e di vigilanza e su questo è nostra intenzione andare fino in fondo nella massima trasparenza. Al contempo, agiremo per tutelare tutte quelle persone, lavoratori e soci, e sono i più, che lavorano ogni giorno con serietà, professionalità e dedizione e che da questa situazione vengono fortemente ed ingiustamente penalizzate. La Rsa Narnali è una struttura a gestione mista, pubblico/privata, dove le funzioni di indirizzo, di programmazione, di coordinamento, di controllo e di verifica sono di spettanza esclusiva dell’Azienda Usl 4. Del pari, sono dipendenti di tale Asl il direttore della struttura e l’intero personale infermieristico e sanitario, mentre le cooperative, consorziate di Astir, che gestiscono il servizio presso la Rsa di Narnali, hanno in carico il solo personale di assistenza e pulizia (cosiddetti operatori A.d.B.). Il Consorzio Astir opera sul territorio pratese e toscano, attraverso le proprie cooperative consorziate, da oltre 20 anni, con dedizione e professionalità, a sostegno dei più deboli, sia come fruitori dei vari servizi che gestisce, sia consentendone l’ingresso nel mondo del lavoro ed intende portare avanti la propria mission con ancor più impegno ed attenzione".