Via alla vigilanza “fai da te” in Santa Trinita

I commercianti del comitato di via Santa Trinita

Prato, il servizio verrà garantito dal Globo anche nelle vie adiacenti e in piazza del Collegio. Commercianti e residenti verseranno 3000 euro al mese. In seguito verranno attivate anche cinque telecamere di sorveglianza

PRATO. Si son frugati in tasca, spendendo da un minimo di 25 a un massimo di 75 euro a testa, per finanziare un progetto di sicurezza “fai da te”. Guai però a chiamarla “ronde”: la guardia giurata del Globo, pagata per i prossimi tre mesi da un centinaio di soci del consorzio Santa Trinita tra residenti, commercianti e professionisti, sarà l’occhio che scruterà il pericolo al calar del sole per 7 ore al giorno, ogni sabato e domenica. In funzione dalle 19 di venerdì 24 la figura del vigilante privato vuol essere innanzitutto un deterrente alla microcriminalità in zona, non uno sceriffo pagato dai cittadini per ripristinare l’ordine pubblico. Nessun giustiziere della notte, insomma.

"Anche perché - spiega Francesco Querci, presidente del consorzio Santa Trinita - si tratta di un servizio privato per coloro che ne hanno fatto specificamente richiesta anche contribuendo economicamente. La vigilanza privata rientra nell’ambito del progetto “Quartiere sicuro” che prevede un intervento mirato nella zona in collaborazione con questura, prefettura e Comune: dalle telecamere di sorveglianza al piano antirapina per gli esercizi commerciali". Mai più risse, atti vandalici e spaccio in via Santa Trinita e dintorni: la guardia giurata avrà in mano una mappa con la localizzazione dei punti da tenere sotto controllo, corrispondenti ai nominativi di chi ha aderito al progetto (il vigilante ha un costo di 3mila euro al mese).

In servizio dalle 19 alle 2 di notte il venerdì e dalle 20 alle 3 il sabato, presidierà anche piazza del Collegio, via Carbonaia e via Tinaia ma "il raggio d’intervento - spiega Querci - sarà deciso via via in funzione dei problemi che si potranno riscontrare". Anche perché non gioverà far sapere ai delinquenti dove è posizionato l’uomo in divisa che invece si sposterà di volta in volta da un angolo all’altro del quartiere. L’arruolamento di un vigilante privato di tasca propria (presentazione venerdì 24 alle 19 al bar San Francesco) non è altro che un tassello del più ampio progetto “Quartiere sicuro” che dovrebbe permettere a tanti residenti di dormire sonni più tranquilli, senza l’assillo che un balordo possa approfittare del buio per spaccare una vetrina o infrangere il finestrino di un’auto.

Due i prossimi step: l’attivazione di cinque telecamere di sorveglianza collegate alle forze dell’ordine oppure, in alternativa, un piano antirapina che protegga i negozianti munendoli di telecomando. Premendo un pulsante (un po’ come avviene in banca), in pratica, si potrà avvertire l’istituto di vigilanza - che a sua volta avviserà polizia o carabinieri - in caso di irruzione di intrusi. La proposta è stata presentata anche al sindaco Matteo Biffoni in quando delegato alla pubblica sicurezza; per quanto riguarda i costi, l’investimento sulle telecamere dovrebbe aggirarsi sui 9mila euro mentre per il piano antirapina, inteso come risultato di una partecipazione spontanea dal basso, si parla di una quota di 50 euro a carico di ogni soggetto aderente alla convenzione. A sentire il consorzio “Santa Trinita”, la disponibilità del Comune a coprire una parte dei costi non mancherebbe.