Diminuiscono le rapine, aumentano i furti nelle case

PRATO. Diminuiscono le rapine, aumentano i furti nelle abitazioni. Non c’è da stare troppo allegri dopo aver letto le statistiche sui reati commessi in provincia di Prato nel corso del 2014, diffuse...

PRATO. Diminuiscono le rapine, aumentano i furti nelle abitazioni. Non c’è da stare troppo allegri dopo aver letto le statistiche sui reati commessi in provincia di Prato nel corso del 2014, diffuse ieri dalla Questura in occasione del tradizionale incontro per lo scambio degli auguri di Natale. Un bilancio in chiaro scuro, che arriva pochi giorni dopo l’ennesima classifica del Sole 24 Ore che colloca Prato ai primi posti in Italia per la criminalità.

A voler vedere il bicchiere mezzo pieno si può sottolineare che le rapine risultano in calo (ma ne sono state denunciate 310 dal 1° gennaio al 4 dicembre, praticamente una al giorno). A volerlo vedere mezzo vuoto si può aggiungere che i furti in abitazione sono una piaga: 1.319 quelli denunciati, in media quasi 4 al giorno. Un’esperienza che ha perso il carattere di eccezionalità e che sta diventando comune per larga parte della popolazione. Rispetto alle rapine, poi, l’allarme sociale è anche più alto, perché si tratta di una violazione della sfera più intima.

Tra gli altri numeri dei reati, quelli che colpiscono sono i 985 furti su auto in sosta (in media quasi tre al giorno), le truffe e frodi informatiche (576) e i danneggiamenti, che è sempre la voce più consistente, almeno a Prato: ne sono stati denunciati 2.543.

La tendenza complessiva del numero dei reati è in leggero calo, dai 14.791 del 2013 ai 13.197 dei primi 11 mesi del 2014, con una stima finale intorno ai 14.250.

Si dice che la gente abbia smesso di denunciarli, ma l’impressione sembra smentita dall’impennata delle denunce raccolte dalla Questura: 9.131 rispetto alle 6.510 dell’anno scorso.

Tra le operazioni più rilevanti, il sequestro di oltre due tonnellate di marijuana e le indagini sull’incendio della confezione Teresa Moda, per il quale è in corso il processo. Gli esposti che arrivano in Questura sono per la maggior parte legati alla presenza di stranieri. La polizia ricorda che è attivo il numero anti-bullismo (sms al 43002), un servizio nato da poco: all’inizio del messaggio bisogna indicare la sigla della provincia (Po). (p.n.)