Si uccise a Prato sette anni fa, non ha ancora un nome

Il 13 novembre del 2007 fu trovata impiccata a un olivo lungo la salita dei Cappuccini. Non aveva documenti ma una borsa piena di oggetti che raccontavano la sua storia. Ora è seppellita al cimitero di Chiesanuova, al posto del nome una cartello "Ignota"

PRATO. Erano le 8,30 del 13 novembre del 2007 quando un passante notò qualcosa di strano in un campo a lato di via Cavagliano. C’era la nebbia. Si avvicinò e vide meglio. C’era qualcuno su un olivo. No, era qualcosa di diverso. Era una donna che lì aveva scelto di morire. Si era impiccata. Un bidone di plastica a pochi centimetri dai suoi piedi scalzi. Le scarpe di lato e il pesante cappotto ben ripiegato vicino al tronco del vecchio albero. Una borsa.  Oggi, a 7 anni da quella morte, quella donna bionda, tra i 50 e i 60 anni, e molto ben curata non ha ancora un nome.

Il giallo è tutto in quella borsa. Il contenuto come un grande puzzle ha dato indizi su quella donna piena di interessi e, pare, colta ma non ha permesso di capire chi fosse. 

Nessuno in questi sette anni si è fatto avanti. Nessuno ha risposto all’appello di “Chi l’ha visto” che nel 2007 fece una trasmissione sulla donna e poi l’ha inserita nella parte del sito delle persone senza nome, nessuno ha rivendicato quel corpo ai carabinieri e all’Interpol, nessuno ha chiamato Il Tirreno che per molto tempo ha cercato di darle un’identità.  Una croce nel cimitero di Chiesanuova segna il luogo dove è stata seppellita. La data della morte e al posto del nome la parola “Ignota”. Sotto dei fiori in plastica rosa e due coroncine messe dal personale del servizio funebre o forse, da qualcuno che ha voluto su quella tomba dire una preghiera. 

E’ possibile che nessuno la cerchi? E’ possibile che nessuno in Italia sapesse di chi si tratta? E poi perché ha scelto Prato per morire e, tra l’altro, una via fuori dal centro frequentata prevalentemente da residente della zona?  Indossava vestiti e scarpe puliti. E’ probabile che la notte in cui ha meditato di morire avesse dormito in un luogo caldo. Il 9 novembre, quattro giorni prima di uccidersi, era sicuramente a Firenze. In borsa c’erano quattro pagine di un quotidiano distribuito gratuitamente nel capoluogo toscano. Un biglietto del treno della fascia da 20 chilometri con appuntato a penna un orario: time 13.15 Viareggio. Ma anche una schiacciatina di patate di quelle confezionate in vendita all’epoca sicuramente nei supermercati a marchio Coop. E poi tanti documenti, da una cartina dell’aeroporto di Copenhagen fino a alcuni frammenti di un biglietto di auguri. 

Chi avesse informazioni può contattare l'autore dell'articolo per mail i.reali@iltirreno.it

Ecco nel dettaglio cosa c’era nella borsetta. 

  1. Una cedola per l’abbonamento a una rivista scientifica (Scientific American) riempita in stampatello con il nome Henrik Eis e un indirizzo di Payson- Arizana Usa (con casella postale). E’ barrata l’opzione del pagamento con carta di credito. Sul retro scritto a penna : Victoria Vancouver Island British Columbia Canada. 
  2. Pagina con un articolo dello Scientific American report del settembre 207 con un disegno su una molecola, si parla di una tecnologia per sviluppare molecole di un software che aiuti questo progetto. 
  3. Una mappa turistica di Vancouver Island in inglese  Un articolo di una rivista danese sui reali di Danimarca, l’articolo è corredato da alcune foto a colori: c’è una frase sottolineata e nel margine bianco della pagina alcune frasi scritte a penna, riprese perlopiù dal testo 
  4. Pagina del giornale fiorentino Metro del 9 novembre 2007 
  5. Una cartina dell’aeroporto di Copenhagen, sul retro una cartina con i collegamenti via mare tra Copenhagen e le altre isole di Danimarca 
  6. Un biglietto di Trenitalia per i percorsi regionali , non obliterato, con l’annotazione a penna “Time 13,15 Viareggio” 
  7. Un foglietto tipo post it con frasi in inglese di argomento scientifico, sul retro scritto a penna “I lowe Niels Bohr”
  8.   Il frammento di un biglietto di auguri in francese che sembra firmato da Roberta e Michel, sul retro parte di un testo in francese  Cartina di Victoria con cerchi a penna intorno al Conference center e un appunto sempre a penna Conference 24-27sept.
  9.   Un cartoncino tipo depliant dove si parla di laser a carbone diossido utilizzato nella chirurgia dermatologica e sul retro l’indirizzo “Cambridge Science park, Milton road Cambridge cb4 4fr” 
  10. Biglietto della compagnia Sas (scandinava) non compilato
  11.   Schiacciatina di patate marca panificio toscano, confezionate il 12 novembre del 2007, scadenza 15 novembre 2007 
  12. Bevanda minute Maid gusto Ace
  13.   Occhiali marca Vinetic 
  14. Medicine livol multi total teenager, Dansk Droge A/s 
  15. Una parte di una busta con mittente Hendes Majestaiet dronning Ingrids hof  Federik VIII’s palae 1257 Kobenhavn
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