La trattoria è fai da te, arrivi, mangi e paghi quanto vuoi

Prato, Gianni e Stefania “ospitano” chi passa per Montepiano. Tortelli fatti in casa e prodotti di filiera da “nonna Concetta”

MONTEPIANO. Il menù lo facciamo noi, il prezzo voi”, più che una formula commerciale è uno stile di accoglienza quello che Gianni e Stefania Incampo hanno inventato dopo aver perso il lavoro, una coppia che risiede a Montepiano. “Rifacendoci al concetto di ospitalità che la nonna di Stefania ci ha insegnato – spiega Gianni – abbiamo deciso di dare vita a questa avventura: un punto di ristoro dove i commensali si sentono a casa di amici (e infatti la trattoria è la loro casa) senza essere ossessionati dal prezzo, perchè quello lo fanno loro. Del resto è capitato a tutti di scorrere con apprensione il menù per cercare la portata dal costo più basso e quando non si trova nulla che si avvicina al budget stabilito: ed è così che la cena va di traverso”.

Una formula innovativa per la provincia di Prato, ma non per la costa dove da anni viene sperimentata. “La nostra trattoria casalinga nonna Concetta, così si chiamava la mamma di mia suocera, è un punto di riferimento per gli amici-clienti che hanno voglia di mangiare ammirando l'Appennino con un menu di terra. I primi tempi abbiamo sentito la diffidenza dei commensali, temevano una truffa, poi si sono accorti della genuinità della nostra offerta e non solo sono tornati, ma hanno anche portato degli amici”.

Per evitare di mettere in imbarazzo gli ospiti, a fine pranzo o al termine della cena viene messo sul tavolo un salvadanaio a forma di mucca dove viene introdotto il denaro. “Non è mai capitato che qualcuno abbia pagato un prezzo inferiore al reale costo del pranzo. Eppure di persone ne sono passate in questi 18 mesi di attività”. Il menù è rigorosamente di filiera corta: dai tortelli di patate fatti a mano da Stefania secondo la ricetta della nonna, al cinghiale, fino ai dolci, sempre fatti in casa.

“Utilizzo una stufa a legna, proprio come faceva mia nonna e questo oltre alla qualità della materia prima, rende ogni piatto gustoso e appetitoso”. Per garantire ancora più genuino il menù Gianni e Stefania hanno iniziato a coltivare l'orto e a far razzolare i polli, mentre l'acqua servita è quella del pozzo di casa. “Alle volte il clima è così familiare – spiega Gianni – che i nostri ospiti ci chiedono di sederci a tavola con loro. Questo per noi è il massimo della soddisfazione perchè siamo riusciti a ricreare un ambiente familiare”. Ogni commensale ha anche la possibilità di scrivere qualche verso in rima, il primo a dare l'esempio è stato lo stesso Gianni che ha composto un breve poema. “Vorrei raccogliere tutti questi contributi in un libro e poi pubblicarlo”. Tra gli altri progetti anche quello di offrire pranzi veloci, ma per questo c'è ancora tempo.