La pubblica amministrazione presidio di legalità

La Funzione pubblica Cgil di Prato a congresso. Quasi mille lavoratori coinvolti nella fase preparatoria

PRATO. «La pubblica amministrazione deve ritornare ad essere oggetto di una vera e profonda riforma e deve essere posta al centro di un dibattito che non evidenzi più e solo le disfunzioni, la burocratizzazione e la 'separazione' dal cittadino-utente, ma che valorizzi un ragionamento che attribuisca alla Pubblica Amministrazione l'identità di un presidio sulla legalità, fondato sulla trasparenza e sulla valorizzazione del pubblico impiego, quale lavoro al servizio della comunità territoriale. E deve interfacciarsi con il privato sociale in maniera costruttiva senza utilizzarne lavoratori e competenze col solo fine di produrre un mero e misero risparmio».

Sarà questo il tema centrale del X° congresso della Fp Cgil di Prato che si tiene mercoledì 26 febbraio. L'appuntamento della Funzione pubblica, che si inserisce nel percorso del XVII congresso della Cgil, si svolgerà a partire dalle 9.00, presso l'Hotel "Datini".

«Nella fase preparatoria - si legge in una nota - sono state organizzate assemblee in tutti i posti di lavoro (complessivamente 37 in tutto ed hanno partecipato 945 lavoratori su un totale di circa 1.800 iscritti alla Funzione pubblica Cgil di Prato ad oggi ). Ad aprire il X° congresso la relazione del segretario generale della Fp Cgil pratese Giovanni Iorio. Seguirà l'intervento del segretario della camera del Lavoro, Alessandro Fabbrizzi e della Fp Cgil Toscana, Santi Bartuccio».

«Il Congresso rappresenta sempre il punto più alto di partecipazione di condivisione e di discussione - scrive il sindacato di piazza Mercatale nella nota - ed è il luogo dove il confronto sulle problematiche sia generali che specifiche e relative alle ricadute che la crisi riversa nei luoghi di lavoro della Pubblica Amministrazione come del Privato Sociale e delle Aziende partecipate, possono e devono essere affrontati in maniera vivace, attenta e soprattutto propositiva. Nel congresso la Funzione Pubblica parlerà di "azioni" e cioè in che modo quelle delineate nel "Documento nazionale" possano declinarsi e "adattarsi" al territorio della Provincia di Prato, partendo dall' urgenza e dalla necessità di condividere, con gli iscritti delegati, con le autorità e con le istituzioni invitate, un approccio che scelga di costruire processi riorganizzativi a partire dai singoli settori e servizi e che punti sulla coerenza tra le norme e la sicurezza sul posto di lavoro, vera frontiera dell'esercizio del diritto nella città laniera».