Crocifissi distrutti, caccia al vandalo Don Natali: ci avevano già provato due settimane fa

Prato, monsignor Agostinelli alla chiesa di San Pier Forelli e a  San Bartolomeo. Il parroco racconta: il crocifisso in piazza Mercatale era già stato staccato dal suo perno. Intanto la Provincia stanzia 20mila euro per il restauro, anche il Comune si impegna

All’indomani del gravissimo atto di vandalismo in due chiese di Prato, il vescovo Franco Agostinelli ha visitato la chiesa di San Pier Forelli e quella di San Bartolomeo dove al mattino di lunedì 25 novembre un folle ha distrutto due crocifissi. «Si tratta - ha detto il vescovo - del gesto di uno squilibrato, che pone per noi un problema di sicurezza e protezione delle chiese».

IL FATTO: VANDALO DISTRUGGE DUE CROCIFISSI - FOTO

Il vandalo ieri si è accanito dapprima su un crocifisso nella chiesa di San Pier Forelli, un “pezzo” venerato perché usato da San Leonardo da Porto Maurizio agli inizi del '700 per le sue prediche. Il secondo crocifisso distrutto è quello ligneo del 1200 nella chiesa di San Bartolomeo in piazza Mercatale. Non ci sarebbero stati testimoni del gesto e le ricerche delle forze dell’ordine al momento non avrebbero dato esito.

DON NATALI: CI AVEVANO GIA' PROVATO DUE SETTIMANE FA
Ma emerge un dettaglio significativo, a raccontarlo è Don Marco Natali, il parroco della chiesa di S. Bartolomeo in piazza Mercatale. “Circa due settimana fa – spiega il religioso - il Crocifisso che oggi vediamo in queste condizioni lo abbiamo trovato fuori dal perno nella parte dei piedi, anche se subito la statua venne rimessa a posto. E adesso ecco cosa è capitato. A mio avviso la cosa è stata pensata e la mano del vandalismo non corrisponde alla testa. C'è troppa violenza da parte di chi si è accanito contro i due crocifissi, non si tratta quindi solo di uno sfregio. Chi ha compiuto il gesto è salito sull'inginocchiatoio e ha staccato la croce dal perno in basso (come due settimane fa, ndr) per poi farla ondeggiare da una parte e dell'altra fino a staccargli gli arti. Non contento ha colpito la statua con una martellata all'altezza della pancia”.

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LE IMMAGINI DELLA VISITA DEL VESCOVO ALLE DUE CHIESE

LA COINCIDENZA LUCCHESE
Intanto si è appreso che la donna di 52 anni che lo scorso 14 novembre ha scagliato una bottiglia incendiaria nella chiesa di San Donato, a Lucca, è evasa domenica sera allontanandosi alla guida di una Fiat Panda rossa dalla sua abitazione di Buti, in provincia di Pisa, dove si trovava agli arresti domiciliari. Si chiama Barbara Armani Dini e oggi pomeriggio è tornata a casa dopo un'assenza di 36 ore. I carabinieri di Prato sono stati avvertiti della singolare coincidenza, ma la donna non avrebbe lasciato tracce in città, e dunque potrebbe trattarsi di una semplice coincidenza. La stessa Barbara Armani Dini ha lasciato invece una traccia di sé a Prato lo scorso 18 ottobre, quando è stata coinvolta in un incidente stradale con feriti lievi e si è allontanata. In quell'occasione ha perso la targa della Fiat Panda, è stata rintracciata dai carabinieri e denunciata per omissione di soccorso. Che cosa ci facesse a Prato non si sa, e al momento anche questa è una semplice coincidenza.

VIDEO, AGOSTINELLI: È IL GESTO DI UNO SQUILIBRATO

La Provincia ha reso noto che metterà a disposizione della Diocesi le risorse per provvedere al restauro dei crocifissi danneggiati ieri nelle chiese di San Bartolomeo e San Pierino.

“Le immagini dei Crocifissi violati feriscono tutti, credenti e non credenti, è una intera comunità che in qualche modo è stata offesa. E' giusto reagire –  ha detto il presidente della Provincia Lamberto Gestri – Raschiando davvero il barile stamani abbiamo trovato circa ventimila euro destinati ai beni culturali  che potranno essere utilizzati per il restauro. L'ho comunicato subito al vescovo. La Provincia ha sempre avuto un'attenzione speciale al recupero e alla valorizzazione dei beni culturali, a maggior ragione questa volta ci siamo sentiti interpellati. Sarà l'ufficio beni culturali della diocesi a comunicarci per quali interventi dovremo impegnarci”.

A stretto giro di posta, anche il sindaco Roberto Cenni ha scritto in un tweet che il Comune, "rispondendo all'appello di don Renzo Fantappiè", è disponibile a restaurare uno dei due crocifissi.

 

VIDEO: IL VESCOVO A SAN BARTOLOMEO

VIDEO: IL COMMENTO DI DON MARCO NATALI

MAPPA: DOVE SI TROVANO LE CHIESE COLPITE