Prato, rione dei bianchi “pigliatutto” alla Festa di San Michele a Carmignano FOTO E VIDEO

Hanno conquistato sia il Palio dei ciuchi con la vittoria del fantino Adriano Spinelli, sia il trofeo della sfilata, il più ambito, dedicato a Gino Balena l’uomo che negli anni Settanta portò la festa verso il teatro di strada. Secondo posto per i verdi

CARMIGNANO. Il San Michele 2013 si tinge di bianco e solo di bianco. Un cappotto, come dieci anni fa quando la contrada della torre si inventò un musical per raccontare in piazza la vita di Quinto Martini. Stavolta la sfilata è stata dedicata a Gino Balena, un 'altro artista, l'uomo che ha cambiato negli anni Settanta il San Michele portando la festa verso quel 'teatro di strada' che è oggi.

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(Un momento della sfilata dei bianchi..Guarda le foto)

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L'esultanza dei supporter dei bianchi a Carmignano

I bianchi vincono tanto il palio, con le sue tre corse in groppa a due ciuchi cavalcati a pelo, sorteggiati e cambiati a metà percorso lungo due giri di due piazze ed una via , quanto la sfilata di 'teatro in strada', il trofeo più atteso. L'annuncio arriva alle nove meno un quarto della sera, quando il sindaco scende in piazza con il verdetto. Una vittoria al fotofinish, per un solo punto: 51 a 50. Come l'anno scorso fu per i verdi, stavolta secondi.

Ma per i bianchi era già festa. Un'ora prima si era disputata l'ultima corsa del palio dei ciuchi, l'altro trofeo del San Michele. Ad Adriano Spinelli, fantino dei bianchi, bastava arrivare ultimo per vincere: la matematica oramai gli assegnava il palio dopo due corse vinte. E' partito male, come in tutte e due le gare precedenti. Ma con caparbietà, dopo il cambio dei ciuchi a metà percorso, ha rimontato, superando sul traguardo, all'ultimo metro, il fantino dei celesti per un'incollatura. Tre vittorie su tre corse e premio dunque più che meritato.

Poi è iniziata l'attesa lunga quasi un'ora, con giovani e meno giovani, piccoli e grandi, tutti in piazza a sventolare le bandiere e ballare, come in una grande discoteca all'aperto, incitati da Stefano Fatighenti, speaker della festa da trentatre anni. Una festa nella festa.

La festa in strada in attesa del verdetto dei giudici sulla sfilata

La liturgia del San Michele vuole che le buste dei quindici esperti, gente di teatro e d'arte a cui è affidata la decisione per la più bella sfilata, vengano chiuse ogni sera in cassaforte ed aperte solo l'ultima sera.I bianchi hanno conquistato la vittoria la prima e seconda serata, convincendo cinque giudici su dieci. Ma alla fine la vittoria poteva loro anche sfuggire di mano. I verdi sabato sera hanno infatti sfilato benissimo, recuperando dieci punti su undici. Mancava solo un punto per andare pari, un secondo posto al posto di un terzo.

I celesti si devono accontentare di 42 punti, terzi, e i gialli, cresciuti comunque tantissimo negli ultimi anni, sono ultimi a 22. Una classifica frutto anche del meccanismo di voto, dove i pari merito non sono ammessi e 5 punti vanno obbligatoriamente al primo, 3 al secondo, 2 al terzo e 1 al quarto.

I celesti, protagonisti con i bianchi degli ultimi diciotto anni, hanno quest'anno erano scesi in piazza romanzando la storia di un antico principe etrusco. I bianchi hanno reso un tributo a Gino Balena, il 'regista' (loro) romagnolo che negli anni Settanta ha rivoluzionato la festa, in piazza da spettatore sabato sera.Il verde, vittorioso l'anno scorso dopo diciassette anni, si era presentato col fresco racconto - di una maestra agli alunni - di Bogardo ed Arrigo ragazzi, Bogardo Buricchi il partigiano e Arrigo Cecchi il podista e giornalista. Una storia sull'amicizia. I gialli hanno raccontato della Misericordia del paese, seri e a tratti ironici.