Sepolte a Seano le spoglie del soldato Sabino morto nel 1944 in Germania

Alla cerimonia ha partecipato anche il prefetto di Prato insieme a rappresentanti dei comuni di Carmignano e Poggio a Caiano

CARMIGNANO. Domenico Sabino riposa finalmente nel cimitero di Seano, a due passi dalla casa della sorella Bruna, instancabile ottantasettenne, che dopo sessantanove anni l'ha voluto riportare dal cimitero militare d'Amburgo dove era sepolto. Stamani, sabato 5 ottobre, ad accogliere le spoglie di Domenico, soldato morto nel 1944 in un campo di lavoro in Germania, sono stati in tanti, nonostante il cielo minacciasse pioggia da un minuto all'altro. Ma pioggia non c'è stata.

Ed è stata una cerimonia con tutti gli onori: la banda di Bacchereto che ha intonato il silenzio, due alpini in congedo a portare la cassetta con le ossa, i gonfaloni e la sfilata delle associazioni dell'Arma e dei combattenti e reduci. E con loro il prefetto, la Provincia, i Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, la Misericordia di Poggio a Caiano che ha allestito la cappella e tanta gente. Il feretro è stato accolto nella chiesa di San Pietro: poi, dopo la messa, il corteo si è incamminato a piedi al vicino cimitero.

“Soldato Sabino c'è scritto sulla lapide”. Domenico non è nato e non ha mai vissuto a Seano. Nel paese, dal 1961, abita la sorella. La famiglia era infatti originaria di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, e da lì è emigrata, come molti altri mezzadri, prima nel senese e poi a Carmignano. La storia di Domenico e Bruna, raccontata la scorsa settimana anche sul Tirreno, ha però emozionato molti. Che nel giorno dell'addio hanno voluto esserci. (w.f.)