Prato, l'affondo del presidente Rossi nel giorno del taglio del nastro del Nuovo Ospedale

Scintille tra il presidente della Regione il sindaco Roberto Cenni su 118 e messa in sicurezza del Misericordia e Dolce. La protesta dei volontari "dimenticati" che hanno fatto suonare le sirene

PRATO. Nastro tagliato al Nuovo Ospedale di Prato. Applausi e polemiche all'inaugurazione alla quale hanno partecipato tutti: autorità, politici, il console cinese. Ma è stato il presidente della Regione Enrico Rossi ad accendere la platea in difesa della sanità toscane con affondi alzo zero. A chi critica il modello sanitario toscano ha consigliato "di andare a vedere cosa accade in Emilia e in Veneto perché così di magagne ne scopriranno". ha affermato che il bilancio sanitario della Toscana: "E' perfettamente in ordine e certificato. Abbiamo avuto una gestione di totale trasparenza e correttezza". Ha attaccato il governo attuale: "Pensino a dare un posto sicuro ai precari e a rifare il contratto dei dipendenti del comparto scaduto da quattro anni"  e con quelli passati: "Il ticket non l'ha inventato la Regione Toscana ma il ministro Tremonti". Applausi a scena aperta.

COME RAGGIUNGERE IL NUOVO OSPEDALE DI PRATO

A dare il saluto prima della benedizione delle strutture da parte del vescovo Franco Agostinelli, il direttore generale Edoardo Majno per il quale il Nuovo Ospedale di Prato "ha una enorme capacità di sviluppare la funzionalità ed è all'avanguarda anche dal punto di vista architettonico tanto che è stato preso a modello al Moma di New York" seguito dal'ex direttore dell'Asl, Bruno Cravedi, secondo il quale "la rinascita di Prato parte proprio dal nuovo ospedale". Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, ha ammonito: "La nascita di questo nuovo ospedale è una grande sfida per la città, ma è una sfida altrettanto importante la destinazione dell'area del Misericordia e Dolce". Gestri, in proposito, ha chiesto alla Regione di non avere un'ottica ristretta ma di riqualificare tutta l'area allargando la pianificazione urbanistica.

Quattro i "paletti" piantati invece dal sindaco Roberto Cenni  che ha ribadito le perplessità sul trasferimento  del 118, sul dimensionamento dei posti letto nel Nuovo ospedale "sottostimati rispetto a una città che ha  un numero enorme di stranieri senza permesso di soggirono" , ha  sottolineato come "la sanità porta lavoro e sviluppo ed è quindi importante che Prato non venga spogliata dei servizi sanitari" ed ha affermato: "Non voglio trovarmi  a impegnare forze per mettere in sicurezza l'area che si svuota. La Regione trovi soluzioni entro tempi che non sono quelli della politica ma delle necessità della città e dei pratesi".

(Il sindaco Roberto Cenni parla del polo oncologico)

Enrico Rossi, per rispiondere non si è fatto pregare: "Il sindaco può stare sereno - ha detto -  abbiamo a cuore sia la funzionalità del nuovo sia il destino del vecchio presidio". Poi la polemica: "Il destino del vecchio ospedale era già stato deciso dalla giunta Mattei, accordo che la giunta Cenni voluto modificare". Un riferimento esplicito del governatore è all'accordo con cui il Comune si impegnava ad acquistare per 43 milioni l'area del Misericordia e Dolce messo in un cassetto da Cenni .

Esplicito Rossi sul fronte immigrati: "La strada dell'integrazione è difficile ma è l'unica possibile. La sanità  è il modo migliore per raggiungere l'obiettivo: si nasce nello stesso posto e ci si cura nella stessa maniera. Finché sarò presidente - ha aggiunto - la sanità sarà gratis e uguale per tutti di qualsiasi colore abbiamo la pelle. Siamo l'unica Regione che ha adottato una legge sull'accoglienza negli ospedali per cittadini immigrati e io continuo a esserne orgoglioso".

Risposta polemicha sul 118 anche dell'assessore regionale Luigi Marroni: "Le polemiche di questi giorni - ha affermato - hanno avuto la conseguenza di ritardare le decisioni in meirto che sono state rinviate al mese prossimo. Ripartiremo con i colloqui sui territori perché non volgiamo fare la guerra a nessuno".

(L'assessore regionale alla sanità Marroni dice la sua sul nuovo ospedale di Prato)

Al termine sono state le associazioni di volontariato Misericordia, Croce d'oro e Pubblica Assistenza a lanciare la protesta: "Nessuno ha ricordato l'attività preziosa e insostituibile dei volontari" hanno detto e hanno fatto suonare le sirene non per salutare l'inaugurazione del Nuovo Ospedale ma per sottolineare la loro presenza.