Calici di Stelle batte il record: 2.300 visitatori nella notte di San Lorenzo

Stelle cadenti, vino, manicaretti, un luogo panoramicissimo e tanto jazz il segreto del successo della manifestazione alla Rocca di Carmignano

PRATO. Metti una sera e una notte a Carmignano per “Calici di stelle”, inebriati da vini Doc e Docg, dai profumi e dalla musica dal vivo, con il naso all'insù a guardare le stelle. Tra penne al lampredotto, ribollita e pappa al pomodoro, affettati e formaggi, dolci, pizze, stracotto, biscotti, gelati, schiacciata con l'uva e molto altro ancora. E immagina tanta, davvero tanta gente. Magari perché per la crisi in molti ancora non sono andati al mare o in vacanza. Perché cambiano le abitudini. Oppure forse semplicemente perché la festa che in quattordici anni è cresciuta, si è affinata ed ha fatto proseliti, nelle province vicine anche e tra gli stranieri in villeggiatura. Non solo tra gli appassionati di vini. Se non è il record assoluto, poco ci manca. In più di 2.300 hanno varcato sabato 10 agosto i cancelli dei giardini della Rocca di Carmignano per partecipare a "Calici di stelle", dopo i quasi novecento di venerdì.

IN 2.300 CON IL NASO ALL'INSU' A VEDERE LE STELLE - LE FOTO

Sono 3.100 persone in due sere (la prima serata), più dei duemilasettecento dell'anno scorso, una manciata in più dei tremila di due anni fa o dei duemilaottocento del 2010. E stasera si continua, con la terza ed ultima notte che è un po' l'inedito di questa edizione, con un programma più fresco e vivace che vedrà protagonista soprattutto il vin ruspo e i bianchi di Carmignano in abbinata ai prosecchi del Nord Italia. La Rocca è stata davvero presa d'assalto sabato sera, costringendo gli organizzatori stamani, domenica, ad un rifornimento fuori programma. Una levataccia, dopo aver passato fino alla due di notte nell'antico castello, che fa comunque contenti la Pro Loco, che organizza l'evento, e i produttori di vino e ristoratori. La catasta di bottiglie e scatole vuote ammassate dietro a ciascuno degli oltre venti stand la dice lunga sul successo della serata. Che è merito sicuramente dei vini e manicaretti per allietare i palati, ma anche della musica: jazz acustico ieri sera ancora con i Wolverine nel giardino più alto, sotto un ciuffo di alberi che si leva al cielo e alla luna, e spettacolo trascinante nel palco più in basso che si affaccia sul firmamento di luci della piana, in un viaggio sulle note italiane dagli anni Sessanta agli anni Novanta interpretate a loro modo dai “Cari fottutissimi amici”.

Oltre naturalmente alle animazioni per i bambini, i telescopi puntati al cielo e gli astrofili intenti a spiegarlo, le installazioni d'arte e le fotografie di Daragh Heir, irlandese trapiantato a Prato, Linda e Salvatore Berna Nasca. Per chi è ancora a casa non resta che approfittarne. Stasera la colonna sonora sarà lo swing degli Scarfoglia. Se avete calice e sacchetto, portatevelo pure da casa: risparmierete due euro. Parcheggiate in paese e da lì prendete il bus navetta (gratuito) oppure salite a piedi. E se vi c'entra portatevi pure una coperta: sdraiarsi sul prato con lo sguardo verso le stelle è un esperienza da non perdere. Per entrare si pagano 2 euro, gratis i bambini fino a 12 anni. Il resto dipenderà da quanto berrete, da 1 a 4 euro a bicchiere a seconda del vino, e mangiate. I cancelli si aprono alle 20.