Vivere in salute mangiando sano

Sopra due lavoratrici della “Vis Naturae”

L'azienda "Vis Naturae" produce formaggio di soia e "carne vegetale"

 PRATO. La sua economia si basa sul concetto del «viver bene e in modo sano». In totale controtendenza con qualsiasi teoria di una multinazionale qualunque, il progetto di Salvatore Paolozza si sviluppa nell'ambito di una dimensione artigianale a 360 gradi: si tratta di "Vis Naturae", laboratorio di Cantagallo all'avanguardia in campo alimentare poiché specializzato da vent'anni nella produzione tofu e seitan. «Inizialmente si produceva anche altro - continua il titolare - col tempo ci siamo concentrati su questi due alimenti, entrambi di origine asiatica e più interessanti per il mercato».  Quasi del tutto fuori dai circuiti della grande distribuzione, tofu e il seitan fanno parte del regime alimentare di pochi, nonostante siano considerati cibi molto salutari. L'uno è un formaggio di soia, mentre l'altro, ricavato dalla farina di frumento, è considerato la "carne vegetale" per eccellenza. Tra i principali consumatori, ovviamente, spiccano i vegetariani. «Contengono un'elevata percentuale di acqua che li rende assimilabili dal nostro organismo e per questo molto indicati anche per i bambini - spiega Paolazza - sono particolarmente adatti per chi ha problemi di colesterolo o di altro tipo e grazie al basso contenuto calorico, si digeriscono facilmente».  Di artigianale non c'è solo la produzione, ma anche il modello distributivo e organizzativo. «Non ci interessa entrare nel circuito dei supermercati - afferma - abbiamo scelto di fare riferimento ai negozi specializzati, per esempio, le erboristerie, e ai gruppi di acquisto solidali (gas) che ci consentono di raggiungere una clientela più stabile nell'acquisto di questo genere di prodotti e di abbattere i passaggi della distribuzione dando, al contempo, maggiori garanzie di risparmio. Questo ci dovrebbe permettere di mantenere un buon rapporto qualità prezzo e di sfuggire all'obbligo di investire grosse somme per l'acquisto di macchinari o tecnologie che non sempre garantiscono un prodotto di qualità migliore».  Questa realtà aziendale della Valbisenzio è cresciuta negli ultimi anni insieme all'attenzione dei consumatori verso i prodotti naturali di origine naturale e biologica: oggi conta due dipendenti oltre al titolare. «Non ci ingrandiremo ulteriormente perché voglio mantenere una gestione artigianale - dice Paolazza - abbiamo scelto di privilegiare anzitutto la dimensione umana e la qualità del lavoro, a costo di rimanere legati a una produzione limitata».

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