Il “senatore” Geroni indica la via al Cascina

«Ora tocca a noi lottare al massimo in ogni partita» Ma è ancora da sciogliere il nodo sulla ripresa del torneo 

CASCINA. Il ritorno in campo si avvicina. Dopo lo stop di due settimane e lo slittamento del calendario, il campionato di Serie D (al momento, visto che la decisione finale è attesa per la giornata di oggi, anche se le gare del weekend sono già state programmate e oggi nel Girone E ci sono due recuperi: (Scandicci-Arezzo e Tiferno-Cannara) riparte il prossimo fine settimana.

Se il 2021 si era chiuso con una doppia trasferta laziale, la ripresa è nel segno delle sfide casalinghe per il Cascina di mister Luca Polzella, neopromosso e terzultimo nel girone E con 13 punti in tandem con il Rieti: domenica il match contro il Poggibonsi (altra neopromossa) secondo in classifica chiude il girone di andata, il 30 gennaio al Redini arriva il Follonica Gavorrano, terzo, per inaugurare il girone di ritorno.


«Due gare molto difficili. Il Poggibonsi lo studieremo in questi giorni, sta facendo molto bene; il Gavorrano è una squadra solida, già all’andata mi aveva fatto un’ottima impressione (2-0 per i padroni di casa con due reti dal dischetto nella ripresa, nda). Avevamo anche retto abbastanza bene – spiega Enrico Geroni, centrocampista classe ‘89 arrivato a Cascina in estate ed ex, tra le altre, Albinoleffe, Olbia, Carrarese e Prato; con in curriculum oltre 100 presenze in Serie C e 29 presenze (1 gol) in B con l’Albinoleffe – credo che sia stato giusto fermarsi. In questi giorni senza partite all’orizzonte abbiamo lavorato regolarmente e ci siamo concentrati soprattutto sull’aspetto fisico: speriamo che tutto questo correre porti i suoi frutti».

Piede mancino educato e pedina inamovibile nello scacchiere di mister Polzella, Geroni ha firmato la rete del vantaggio in occasione della prima vittoria in campionato dei nerazzurri: 2-0 corsaro contro la Sangiovannese alla quinta giornata.

Il centrocampista traccia un bilancio della prima parte di stagione: «Ci mancano i punti in casa (i nerazzurri sono l’unica squadra a non aver ancora vinto tra le mura amiche, 10 punti su 13 sono arrivati in trasferta, nda). L’inizio è stato abbastanza buono, poi abbiamo avuto un periodo difficile a livello di risultati, le sei sconfitte di fila ci hanno mandato un po’ giù a livello psicologico. A dicembre sono arrivate due vittorie esterne che ci hanno ridato fiducia».

Ad ottobre, dopo il grave infortunio al ginocchio di capitan Fatticcioni, la fascia è passata al braccio di Geroni: «Sono uno dei più esperti e fa piacere che la società mi abbia dato fiducia, ma se ci fosse stato Alessio sarebbe stato meglio: ci è mancato tanto. Non credo che sia la fascia a far diventare leader, nello spogliatoio ci sono più capitani».

Tanti i volti nuovi nel Cascina, protagonista nella finestra di mercato invernale: i nerazzurri hanno puntellato la rosa in ogni reparto; presi il portiere Dragone, i difensori Lici e Bernardini, il centrocampista Bardini, gli esterni d’attacco Mencagli e Matteoli e la punta Cesario: «Sono arrivati dei giocatori di valore, ci daranno una grossa mano. La società ha fatto la sua parte – conclude Geroni – ora tocca a noi. L’obiettivo è mantenere la categoria, ad ogni costo: dobbiamo lottare in ogni partita e conquistare i punti che ci sono mancati».



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