Il Pontedera pronto a riprendere la marcia E Maraia chiede un cambio di passo

Il tecnico non si nasconde dietro al Covid (otto i positivi) «Disagi per tutti, a noi ora serve maggiore continuità»

Stefano Scarpetti

PONTEDERA. La variante Omicron, protagonista assoluta di questo inizio anno, ha inevitabilmente condizionato anche la Serie C, in cui si sono registrate moltissime positività al Covid-19 inducendo al rinvio della 2ª e 3ª giornata di ritorno.


Anche il Pontedera è stato coinvolto, al momento attuale sono otto gli elementi del gruppo-squadra in isolamento (per la privacy non è dato sapere se si tratta di calciatori o appartenenti dello staff tecnico) , ma oggi inizia la settimana che porta al ritorno in campo: sabato alle 15 al “Mannucci” contro l’Ancona Matelica con diretta televisiva di Raisport. Possibile che qualche elemento possa tornare a disposizione. Mister Ivan Maraia, comunque, non fa drammi riguardo alla situazione: «È comune a tutte le squadre, tutti siamo alle prese con questo brutto virus. Finora abbiamo vissuto alla giornata, aspettavamo il venerdì per capire cosa sarebbe accaduto. Anche il turno del 22-23 gennaio è stato a lungo in bilico, c’erano voci di un possibile ulteriore rinvio, invece si giocherà».

Sul piano della preparazione fisica non è stato facile gestire questo periodo, senza dimenticare una sorta di “balletto” sui prossimi avversari: infatti in origine doveva essere la Vis Pesaro l’8 gennaio, poi la Pistoiese il 15. «Se avessimo saputo in precedenza di una interruzione così lunga si poteva fare un lavoro specifico a livello fisico, invece, abbiamo dovuto ovviare allenandoci con meno elementi in seguito al Covid. Ora c’è l’incognita di sapere quando si negativizzeranno e la condizione – dice Maraia – oltre ad affrontare un periodo molto intenso con due turni infrasettimanali a febbraio. Certo saranno pesanti, ma come detto è un disagio uguale per tutti. Vista l’emergenza credo sia stato corretto rinviare le due giornate. È naturale che vi siano delle problematiche come quella di giocare molte partite ravvicinate. C’è da cambiare passo a livello mentale e concentrarsi sull’impegno agonistico».

Il rischio è quello di fare fatica a trovare la concentrazione «Almeno nei primi dieci giorni della preparazione – ammette il tecnico – il Covid e i contagi erano preponderanti rispetto al lavoro sul campo, anche per i numerosi casi riscontrati nella nostra squadra. Poi la cosa è andata via via scemando. Adesso dobbiamo focalizzarci sull’impegno, quello di sabato contro l’Ancona, avversario da prendere con le molle. Quindi dovremo ritrovare il massimo della concentrazione per presentarsi al meglio alla sfida».

Dai primi di gennaio è cominciata anche la sessione invernale del calciomercato ma il Pontedera non sembra coinvolto. Non ci sono voci inerenti possibili movimenti in entrata o in uscita e probabilmente – come avvenuto spesso a gennaio – non verranno compiute operazioni in entrata o in uscita. Questo facilita il gruppo a mantenere attenzione e dedizione. Nella prima fase le cose sono andate complessivamente abbastanza bene, anche se ora ci si aspetta un miglioramento. «Tutti mirano a fare meglio – dice il mister – a noi manca probabilmente qualche punto e più continuità. Serve maggiore equilibrio nelle prestazioni, questa altalena dei risultati non è positiva. Bisogna ricercare prove e punti in trasferta, non possiamo permetterci di subire come avvenuto ad inizio stagione, occorre il cambio di passo sotto questo aspetto».

Intanto la stagione inizierà mercoledì prossimo con il recupero tra Lucchese ed Imolese non disputato lo scorso 22 dicembre, dando alla classifica un quadro definito in attesa del tour de force che attende, tutti, da febbraio.

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