L’Etrusca non si ferma più «Una bella sorpresa riuscire a imporsi a Pavia»

Coach Marchini elogia i suoi dopo l’ennesima impresa di una stagione iniziata nel migliore dei modi Ma dietro l’angolo c’è il derby

Stefano Scarpetti

SAN MINIATO. Vincere è difficile, confermarsi lo è ancor di più. La Patrie Etrusca San Miniato ha iniziato nel migliore dei modi questa stagione ottenendo sette vittorie in otto partite, portandosi in testa alla classifica del girone A di Serie B in beata solitudine.


Siamo ad inizio campionato, le big del torneo sicuramente verranno fuori ma quando vinci ad Omegna, Pavia, e tra le mura amiche contro Pielle Livorno e Libertas non sono successi casuali. San Miniato unisce il fatto di avere una precisa identità di gioco, entusiasmo e umiltà.

Ingredienti che permettono di fare grandi risultati, andando oltre i pronostici e le aspettative.

Continuando con questo atteggiamento i biancorossi potrebbero essere la mina vagante del torneo, un cliente scomodo per chi se la trova davanti. Domenica è arrivato un successo inatteso ma pienamente meritato. «Non era preventivabile alla vigilia riuscire a centrare il blitz a Pavia – ammette coach Alessio Marchini – considerato il fatto che non eravamo al meglio sul piano atletico. Oltre a Benites che sta recuperando da un problema al gomito anche Quartuccio era a mezzo servizio. Oltre a questo c'era da fare i conti con il valore dell'avversario: loro venivano da una pesante sconfitta a Vigevano, quindi davanti al loro pubblico c'era da attendersi una riscossa. Abbiamo condotto la gara nel migliore dei modi, se escludiamo i primi minuti della partita, nel secondo quarto abbiamo accelerato mettendo sul piatto della bilancia – prosegue Marchini – le nostre principali caratteristiche, aggressività in difesa unita a velocità nel presentarsi nella metà campo avversaria». I sanminiatesi si sono portati avanti di 17 lunghezze sul 33-16, poi la rimonta dei padroni di casa fino al -4 ha fatto pensare al ripetersi di un film già visto quindici prima contro Langhe Roero ma stavolta la squadra ha reagito in maniera eccellente «C'era il rischio che la rimonta subita in precedenza rimanesse nella testa come un fantasma, invece i ragazzi hanno risposto alla grande. Quello che avevo chiesto era di non gestire ma di continuare a correre perché solo così possiamo evitare di pensare troppo. Così è stato, abbiamo chiuso la terza frazione avanti di cinque lunghezze approcciando in maniera perfetta l'ultima frazione e ottenendo una grande vittoria».

C'è da sottolineare il valore di alcune prestazioni individuali come i 18 punti di Lorenzetti, i 17 messi a segno da Mastrangelo e i 16 di Tozzi, ma tutti hanno messo il classico “mattoncino” per portare a casa un successo di spessore.

Pavia è una pagina – seppur bella – messa in archivio perché gli esami non finiscono mai: domenica arriva Empoli per una partita che per San Miniato non ha bisogno di presentazioni.

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