Il Cosmocare Cus in serie C Gold tra il glorioso passato e le nuove sfide

Il coach Angiolini: siamo sospinti da grande entusiasmo La squadra è composta da un mix di senatori e di giovani

Massimo Berutto

PISA. Presentazione ufficiale del Cosmocare Cus Pisa Basket, tra un salto in C Gold maschile ancora meritevole di celebrazioni e una sfida già iniziata nel nuovo campionato. Giocatori e allenatori sono stati festeggiati nella sede pisana di Cosmocare, alla presenza del sindaco Michele Conti, del consigliere Cus Giuliano Pizzanelli (accompagnato dal segretario generale Rosario La Spina) e di Enrico Russo (dirigente responsabile della sezione basket del Cherubino). A fare gli onori di casa la presidentessa della cooperativa di servizi assistenziali e domiciliari Martina Martellucci, che ha moderato l’incontro in un clima familiare, il vero segreto del doppio salto dalla D alla C Gold.


Conti, dopo aver ringraziato il Cus a nome della città, ha colto l’occasione per parlare delle strutture sportive cittadine: «Superate le limitazioni del Patto di stabilità, negli ultimi anni siamo intervenuti su campi da gioco, piste d’atletica e palestre, con investimenti che rimarranno nel tempo». Nonostante una discreta altezza, il primo cittadino non ha un passato da cestista: «Andavo in piscina. Vorrei veder nascere una nuova piscina cittadina, perché quella che abbiamo è ormai in età pensionabile». Pizzanelli ha celebrato i successi della pallacanestro universitaria di oggi in parallelo con un glorioso passato: «Non dimentichiamo che da noi si è formato Sauro Bufalini, che ha partecipato alle Olimpiadi ed è stato il miglior giocatore di un campionato europeo. Un’altra nostra gloria è l’ingegner Piero De Risi, bel giocatore con una storia tragica di malattia. Con il basket femminile abbiamo disputato la A2 alla fine degli anni Settanta, avendo come capitano Laura Guerrini, figlia del futuro rettore Bruno Guerrini. Un altro figlio, Simone Guerrini, è nella segreteria del Presidente della Repubblica. I successi odierni sono frutto di uno spirito collettivo. Un Ronaldo da solo non vince la Coppa dei Campioni, almeno in Italia».

Il condottiero è coach Walter Angiolini, pronto alle nuove sfide: «Stiamo vivendo sulle ali dell’entusiasmo e grazie a chi ci sostiene possiamo guardare con fiducia al nostro futuro a medio e lungo termine». Russo ha ripercorso il prepotente crescendo delle ultime stagioni, ripartendo dall’inizio: «Ricordo una chiacchierata al Bar Lilli insieme a un gruppetto di giocatori. In quel momento il Cus Pisa Basket era ai minimi termini e non era facile credere in noi. Ringrazio quei ragazzi e il Cus». Francesco Fiorindi era uno di questi giocatori: «Secondo me le parole chiave sono percorso e continuità. Quando siamo partiti non sapevamo dove saremmo arrivati. Eravamo solo un gruppo di amici che volevano fare qualcosa di importante nella loro città. Quando siamo arrivati c’era un campionato di Promozione, ora c’è la C Gold». Infatti quatto estati fa il Cus era momentaneamente retrocesso dalla serie D, prima di chiedere ed ottenere il ripescaggio. «Quest’anno – prosegue Fiorindi – abbiamo iniziato ad inserire in squadra giovani pisani che hanno 13-14 anni in meno rispetto a noi anziani. Per età prima o poi noi dovremo abbandonare e questi ragazzi potranno continuare il progetto».

A Fiorindi fa eco Luca Siena, capitano della squadra: «Sono orgoglioso di essere stato io a tagliare la retina del canestro dopo la vittoria nei playoff, al rientro da un grave infortunio. Ora abbiamo giovani pisani come Redini e i fratelli Regoli. Ragazzi di talento che potevano lasciarsi attrarre da migliori offerte economiche, ma hanno scelto di venire da noi. Ora non devono prendere l’auto per andare a giocare a basket e avranno più tempo per studiare e per stare con le loro famiglie». Andrea Italiano è il cannoniere della squadra e il “dottore”. Un medico approdato da Chieti a Pisa nel reparto di Cardiologia: «Gioco con ragazzi che hanno calcato palcoscenici di categoria superiore. Sono loro che mi hanno fatto continuare a giocare a basket, trasmettendomi le giuste motivazioni. Li ringrazio per avermi fatto sentire a casa. Al di là del campo, c’è un rapporto umano davvero speciale che spero possa continuare». Un altro dei senatori è Alberto Lazzeri: «Vorrei sottolineare il contributo del Cus: ciò che ci ha dato negli ultimi anni è stato l’impulso per un cammino importante. Quando ho lasciato Pisa a 18 anni per giocare a pallacanestro non credevo di tornare e trovare un ambiente del genere. È stato un onore fare sacrifici per giocare in categoria superiore. L’importante è dare continuità per non veder sgretolarsi ciò che abbiamo conquistato». Federico Regoli è uno dei nuovi acquisti, anello di congiunzione fra presente e futuro: «A 17 anni, dopo 8-10 stagioni nelle giovanili nella Ies, ho deciso di alzare l’asticella dal punto di vista mentale e tecnico andando all’Etrusca San Miniato. Ho deciso di tornare a Pisa perché non riuscivo più a conciliare studio e sport. Voglio mettermi in gioco e dimostrare le mie qualità».

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