È un Pontedera bello e invincibile la traversa salva l’Alessandria

Arriva il settimo risultato utile consecutivo per i ragazzi di Ivan Maraia, saldamente assestati in zona playoff

PONTEDERA. Bello e invincibile. Lo dicono i numeri. E anche un pizzico sfortunato. Perché c’è una traversa che trema ancora e, più in generale, la sensazione è che un punto, per il Pontedera, rappresenti un bottino troppo magro per quanto fatto sul campo.

Con l’Alessandria arriva il settimo risultato utile di fila. Prosegue l’imbattibilità nel girone di ritorno, e va avanti anche la striscia di partite consecutive senza subire reti: ora sono quattro. A tutto questo va aggiunta – e non è un dettaglio di poco conto – la conferma del piazzamento nella zona playoff per la Serie B.


AVANTI TUTTA

Quella coi Grigi è la terza partita in otto giorni, dopo la vittoria interna col Novara e il pari di Lecco nel turno infrasettimanale. Ti aspetti una rotazione dei giocatori, invece Maraia cambia pochissimo. Risaliti e Piana in retroguardia sono troppo importanti. Rifiata Matteucci, rientra Benassai dal primo minuto. In mediana suona sempre la stessa musica: Caponi con Barba e Catanese.

Zero novità anche sulle fasce: Perretta a destra e Milani dalla parte opposta. Un po’ di riposo per Semprini, al suo posto Benedetti, che gioca alle spalle di Magrassi nel 3-5-1-1. Il Pontedera funziona. Il pallone gira bene, la difesa annienta l’ex Arrighini e Corazza.

L’Alessandria è pimpante – ma non incisiva - negli ultimi sedici metri, e un po’ pasticciona in fase di impostazione. Sini sbaglia il retropassaggio a Pisseri, Magrassi prova ad approfittarne ma viene bloccato dall’estremo difensore dei Grigi in uscita disperata.

CAPITANO SFORTUNATO

Ha tutto l’aspetto della dinamica perfetta delle vittorie che fanno godere. Un minuto dal novantesimo. Calcio di punizione dai 25 metri. Mattonella preferita di capitan Caponi, che accarezza il pallone sul punto di battuta e prende la rincorsa. La parabola è deliziosa, ma l’urlo del gol si spezza sulla traversa. Prova a rimediare Piana: la ribattuta finisce alta sopra la testa di Pisseri. Non è l’unica occasione sfiziosa nel secondo tempo. L’altra capita sui piedi di Magrassi, dopo l’ennesimo svarione difensivo dei Grigi. Pisseri ci mette una pezza. Tanto Pontedera, molta meno Alessandria.

SOSPETTO RIGORE

Nel giro di una settimana il termometro schizza da 0 a 20 gradi. Al Mannucci è primavera. E alla lunga il caldo si fa sentire. Nella seconda parte della ripresa le squadre si allungano, le idee si annebbiano e fioriscono i falli. Il gioco si spezzetta, e aumentano i ribaltamenti di fronte improvvisi. Su uno di questi, al 41’, si accende un rimpallo nell’area del Pontedera: l’Alessandria vuole il fallo di mano di Piana, l’arbitro lascia giocare. Ora Maraia deve concentrarsi anche sull’infermeria: Magrassi è uscito per un brutto colpo al naso, Giani ha accusato un problema muscolare nella rifinitura. Lo staff medico cercherà di recuperarli per la gara di domenica prossima alle 17.30 a Grosseto. —

Tommaso Silvi

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