Pisa, Cavion (Ascoli) obiettivo da mettere a fuoco nell’ultima settimana di mercato disponibile

Dopo la deludente prova di Chiavari oggi il Pisa si ritrova a San Piero a Grado per preparare la sfida con la Reggiana

PISA. Bisogna cancellare in fretta la delusione di Chiavari, ma al tempo stesso non dimenticare cosa non ha funzionato. Il Pisa, che si ritrova oggi a San Piero a Grado per preparare la sfida di sabato (ore 16) contro la Reggiana, deve ritrovare prima di tutto un po' di fame e cattiveria agonistica. Per tornare a vincere servirà un Pisa ben diverso da quello visto nel secondo tempo in Liguria. E questo D'Angelo lo sa bene. La squadra, dopo un bel primo tempo, è calata vistosamente, anche a livello fisico, facendosi condizionare negativamente dagli episodi arbitrali, che sicuramente hanno indirizzato la gara, e ha subìto la grinta e l'aggressività di una Virtus Entella inferiore sul piano tecnico ma che nella ripresa ha corso di più. Il tecnico nerazzurro sa benissimo che non potrà ripetere certi cali di attenzione contro una Reggiana rivitalizzata dalla vittoria per 2-1 contro il Vicenza di sabato scorso. La squadra di Alvini non vinceva da otto giornate, in cui aveva racimolato appena un punto con l'Empoli, e non segnava da 616 minuti. Quindi il Pisa non dovrà assolutamente sottovalutare un avversario che verrà a giocarsela con il coltello tra i denti. Per tornare ad esultare servirà una squadra più compatta tra i reparti e in grado di alzare i ritmi quando si trova il pallone tra i piedi.

Intanto, bisognerà fare i conti con alcune probabili assenze, oltre a quella sicura dello squalificato Simone Benedetti in difesa. Al suo posto quasi certamente ci sarà Meroni, che contro il Brescia non aveva fatto rimpiangere Caracciolo, a segno contro la Virtus Entella per la seconda volta in stagione, dopo la rete realizzata all'esordio proprio con la Reggiana, e ha confermato il buon momento. Qualche campanello d'allarme suona anche in attacco. Oltre al lungodegente Masucci bisogna valutare le condizioni di Sibilli, che a Chiavari è subentrato in corsa d'opera ma è uscito dopo pochi minuti per un problema alla coscia. Oggi verranno fatti i primi esami per capire se si tratta di uno stiramento o di una semplice contrattura. Palombi non ha brillato particolarmente sotto porta e probabilmente si punterà dall'inizio su Marconi che, assieme alla qualità di Vido, potrebbe sfruttare la sua forza nel gioco aereo contro una delle tre difese più battute del campionato con 32 gol subiti. In attesa che il nuovo arrivato Marsura inizi a carburare. Poi ci sarà da valutare bene la condizione di Belli, De Vitis e Varnier. Tutti e tre in tribuna a Chiavari e che D'Angelo conta di recuperare, anche se difficilmente saranno titolari.


Inoltre, questa settimana è l'ultima disponibile per il mercato, che chiude lunedì prossimo. L'ingresso nel club del patron Alexander Knaster, appena rientrato negli Usa, potrebbe smuovere qualcosa. Giovanni Corrado predica calma e D'Angelo dice di essere a posto così, a meno che non si presenti qualche grande occasione. Un obiettivo percorribile nell'immediato potrebbe essere Michele Cavion, che è in rotta con l'Ascoli ed è in scadenza di contratto. Poi ci sono da valutare quei giocatori poco impiegati che potrebbero anche partire in prestito. Intanto il Pisa ha girato in prestito Christian Tommasini, appena prelevato dal Pontedera, all'Imolese. Il Pisa, al di là delle nuove possibilità economiche, continua a guardare in C per mettere a segno qualche colpo in prospettiva. Non è un mistero che a giugno potrebbe arrivare il centrocampista Armand Rada del Renate, capolista del girone A, e viene seguito con grande interesse anche il 26enne Jacopo Manconi, capocannoniere con 10 gol in 20 partite, dell'Albinoleffe. La stessa squadra da cui Gemmi ha preso Sibilli. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA