Un posto all’Arena Garibaldi è per sempre. L’idea per il futuro: abbonamenti a vita

Nelle trattative per la società e nei piani per il restyling dello stadio anche la fidelizzazione a lungo termine dei tifosi

Se in campo la squadra nerazzurra viaggia (bene) per proprio conto, il futuro del Pisa inteso come società e dell’Arena Garibaldi inizierà ad avere contorni più chiari con due atti tra di essi ben distinti, ma alla fine destinati a convergere.

Uno è l’accordo tra la proprietà attuale del Pisa Sporting Club e Alexander Knaster che acquisterà la maggioranza delle quote oggi detenute al 100% da Ricci, Corrado e Paletti.


E l’altro è la presentazione del Pef (Piano economico finanziario), insieme allo studio di fattibilità, che il gruppo Yard Spa, di cui Alessandro Pasquarelli è amministrazione delegato, consegnerà al Comune per conto del Pisa. L’alleato già trovato è robustissimo, trattandosi di Legends International. Se non ci saranno intoppi, più o meno dopo un anno l’inizio dei lavori non sarà più un’idea, ma una realtà da toccare con mano.

E proprio riguardo al Pef - quindi alle idee su come rendere redditizia la gestione del nuovo stadio - emergono delle novità molto interessanti. Come si manterrà il Pisa dal 2024 in poi? Secondo i piani di Corrado e dei suoi soci presenti e futuri, oltre ai ricavi immediati da botteghino, sponsor, diritti tv e merchandising, e tutto l’indotto extracalcistico dello stadio (negozi, parcheggi, eventi e concerti) ci sarà sicuramente l’abilità nel diventare sempre più protagonisti nel player trading, ovvero la valorizzazione dei cartellini dei giocatori, ma anche un elemento che in Italia non è ancora stato studiato a fondo ma in altri Paesi esiste già. Ovvero la fidelizzazione a vita dei tifosi.

Di che cosa si tratta? Negli Usa, negli sport più diffusi, per interi settori alcuni club in pratica non vendono mai i biglietti singoli. Perché non solo i posti dei loro impianti sono venduti tutti in abbonamento, ma gli stessi abbonamenti non scadono mai. Ovvero, il tifoso può comprare un abbonamento a vita: finché non sarà lui a disdirlo, ogni anno questo abbonamento sarà rinnovato in automatico. Senza code, senza prelazioni, senza rischio di dover cambiare posto.

L’Arena Garibaldi, una volta ultimata, potrà contenere (più o meno) da 16.500 a 18mila posti e il sogno del Pisa, appunto, sarebbe quello di occuparne molti non per una partita o una stagione alla volta, ma con abbonamenti pluriennali, un po’ come succederà con il diritto di superficie che il Comune concederà a chi rifarà lo stadio.

E naturalmente l’avvento di Knaster nel Pisa Sc, con una possibile massiccia ricapitalizzazione, significherebbe anche per il club un ruolo non minoritario ma almeno alla pari con Legends per le quote della nuova società che costruirà e quindi sfrutterà lo stadio. Insomma, il Pisa sarebbe non inquilino ma padrone, con o senza la partecipazione del Credito sportivo prevista (come possibilità, non come obbligo) dalla legge 147, quella le cui procedure saranno usate per la nuova Arena. Per ora sono progetti; in poche settimane (ovvero con le firme) potranno iniziare a diventare realtà. 

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