Navarra: «Essere indagati è un paradosso»

Rosettano Navarra

La difesa del neo socio del Pontedera calcio: «La classificazione dei fanghi smaltiti è stata stabilita dalla società AeA»

PONTEDERA. «È di tutta evidenza quindi il paradosso di aver guadagnato meno e per tale motivo risultare indagati». Questo uno dei passaggi della risposta ufficiale da parte di Rosettano Navarra, attraverso la società che opera nel settore ambientale e che porta il suo nome dopo i primi effetti dell’indagine della direzione distrettuale antimafia di Roma per smaltimento illecito di fanghi. Il neo socio di del Pontedera calcio respinge le accuse di un’indagine che vede coinvolto anche Antonio Pasquinucci, presidente di Ecofor, società proprietaria della discarica di Gello.

«Navarra è indagato per il presunto traffico illecito di rifiuti connesso alla ritenuta errata classificazione dei fanghi prodotti e smaltiti dal depuratore di Ceccano – dicono dalla società dell’imprenditore – gestito da una società in house del Consorzio unico lndustriale del Lazio, denominata AeA». Secondo la ricostruzione è proprio AeA che «provvede autonomamente alla classificazione e caratterizzazione del rifiuto dalla stessa prodotto. Nel corso degli anni tale rifiuto è stato sempre classificato dalla stessa come “non pericoloso”, attraverso puntuali analisi di caratterizzazione effettuate da laboratori terzi accreditati e non già come “pericolosi”, secondo quanto ipotizzato dalla Procura di Roma».


E ancora: «Tutte le analisi effettuate da AeA hanno confermato la natura “non pericolosa” dei fanghi prodotti che come tali sono stati smaltiti presso le società del gruppo Navarra, fino a ottobre 2021». In più ci sarebbe il dettaglio di «ulteriori analisi di plurimi e accreditati laboratori di analisi di livello nazionale che hanno ancora una volta confermato la natura “non pericolosa” degli stessi, sancendo di fatto la correttezza della classificazione sinora effettuata da AeA e delle conseguenti procedure di trattamento e smaltimento».

Il tema dell’aver “guadagnato meno” deriva da una considerazione fatta da Navarra: «Qualora i fanghi fossero stati classificati dal produttore, AeA, come “pericolosi”, le società del Gruppo avrebbero avuto invece ingentissimi vantaggi economici, in virtù del prezzo di smaltimento notevolmente più alto per i “pericolosi” rispetto a quello dei “non pericolosi”, come previsto dal capitolato di appalto».

Nella nota si fa riferimento anche a Ecofor di Pontedera, definendo «esiguo» il quantitativo di rifiuti trasferiti nell’impianto di smaltimento: «Anche in questo caso gli stessi sono stati classificati “non pericolosi” da AeA e tutte le procedure di conferimento sono state pedissequamente rispettate secondo legge. In ultimo, in merito a alcune notizie di stampa, si chiarisce che l’attività di gestione del depuratore di Ceccano è integralmente a carico di AeA e pertanto le società del gruppo Navarra non risultano in alcun modo coinvolte e responsabili di detta gestione».

Poi la dichiarazione di rito: «Rimanendo pienamente fiduciosi nell’operato della magistratura, La proprietà e gli organi delle società del gruppo svolgeranno le proprie difese nell’ambito dei procedimenti intrapresi, consapevoli della propria piena innocenza e completa estraneità ai fatti contestati, avendo sempre operato nel rispetto delle previsioni di legge».

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