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Pini a rischio taglio, la parola ai cittadini: assemblea pubblica prima del verdetto

Il taglio dei cinque pini pericolanti in piazza Garibaldi a Pontedera

Pontedera, all’incontro sarà illustrato l’esito delle analisi sulle piante. Prosegue la mobilitazione per salvare gli iconici alberi

PONTEDERA. Passi avanti nel percorso partecipativo richiesto dalla consulta Centro Stazione per confrontarsi sul nuovo look di piazza Garibaldi a Pontedera. Dopo il taglio dei cinque pini risultati malati e il dubbio sulla sicurezza di altri 18 fra gli oltre 70 che incorniciano la zona, in base alle prove di transizione, alle analisi e alle perizie degli agronomi commissionate dal Comune di Pontedera c’è la data dell’assemblea pubblica. Si terrà il 24 maggio l’incontro a cui sono invitati tutti i cittadini per discutere e approfondire le prossime mosse di riqualificazione dell’area.

DIBATTITO IN CITTÀ


L’idea è quella di ragionare sul futuro perché l’abbattimento degli alberi potrebbe essere l’epilogo di una vicenda complessa iniziata nelle prime settimane di gennaio ma anche preludio di nuovi scenari. E il tema accende il dibattito in città. Fra chi punta sulla prevenzione dei rischi e chi vorrebbe tutelare il verde cercando, se possibile, soluzioni alternative. Fra chi si attiene alle conclusioni dell’attività di controllo sulle piante promossa dal Comune in cui viene spiegato che sarebbe utile prevedere un “rinnovo colturale” e chi firma la petizione sulla piattaforma Change.org e lotta per salvare almeno i pini rimasti.

VENTAGLIO DI POSSIBILITÀ

Intanto la consulta, riunitasi lunedì sera, ha mantenuto la promessa e fissato l’appuntamento che dovrà essere confermato ufficialmente dall’amministrazione in questi giorni. Di sicuro insieme ai pontederesi che lo vorranno e ai membri della consulta saranno presenti gli esperti di settore che hanno redatto la perizia. E partirà l’iter delle proposte per riappropriarsi di un quartiere storico di Pontedera, per contribuire con un ventaglio di possibilità, al restyling della piazza. Un modo per avanzare idee e misurarsi sul tipo di conformazione da assegnare a un luogo che in poco meno di un anno ha perso prima la scuola Curtatone e Montanara, ritenuta inagibile, e poi alcuni dei suoi caratteristici alberi, risultati ormai a fine vita ma icone identitarie dagli anni del dopo guerra. Senza dimenticare che piazza Garibaldi, chiamata da sempre, non a caso, “piazza dei pini” è stata sede del parco della Rimembranza e dal 1969 ha ospitato il monumento ai caduti, fino alle più moderne panchine artistiche.

SALUTE DEI PINI

L’intenzione del Comune sarebbe quella di mantenere un’ampia zona destinata a verde, con la piantumazione di nuovi alberi, ovviamente non pini, considerati pericolosi per l’incolumità pubblica e dannosi per strade e sottoservizi. Ma la preoccupazione principale dei cittadini riguarda la salute degli altri 65 pini ancora presenti. «L’impressione – spiega Daniela Vangieri che fa parte della consulta – è che ci si stia basando su una valutazione complessiva tralasciando magari altri aspetti. Proprio per questo abbiamo fatto domanda per l’accesso agli atti. E ora aspettiamo i tempi tecnici affinché ci venga consegnato lo studio degli agronomi. Vogliamo essere consapevoli della documentazione e del percorso che l’amministrazione intende compiere. Partecipare significa poter avere degli strumenti per capire di che cosa si sta parlando».

SCELTE CONSAPEVOLI

Insomma, è una questione ecologica ed etica. Ma non solo. «Alla base di qualsiasi scelta – continua Vangieri – ci deve essere una programmazione, delle richieste di finanziamento da utilizzare anche per piantare nuovi alberi o togliere le radici e i tronchi di quelli già abbattuti, magari risorse a cui attingere o variazioni di bilancio da considerare. Come cittadina vorrei poter avere delle informazioni per orientarmi tra i rischi e i benefici della questione».

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