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Pontedera calcio, Navarra nuovo socio ma resta l’11% di quote da assegnare

I soci del Pontedera davanti al municipio

Presentato l’imprenditore dei rifiuti che acquisisce la maggioranza. Appello del sindaco ai cittadini per entrare in società

PONTEDERA. Nuova era e nuovo assetto societario per il Pontedera calcio che nel pomeriggio di lunedì 2 maggio ha presentato, nel dettaglio, la geografia delle quote azionarie. «Con l’intenzione dichiarata di migliorarsi, di creare entusiasmo e lottare per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi», ha detto il sindaco Matteo Franconi, in qualità di presidente onorario del club granata.

L’imprenditore del settore rifiuti, Rosettano Navarra, sarà l’azionista di maggioranza con il 39 per cento delle quote. A seguire, con il 25 per cento la cordata di storici sostenitori della squadra cittadina, formata da Stefano Lucchesi, Vito Consoloni, Maurizio Pantani, Simone Di Bella, Emilio Montagnani, Paolo Pastacaldi e Piero Gradassi, quest’ultimo confermato presidente. «Ho accettato – ha spiegato Gradassi – l’incarico per continuità con gli anni precedenti. Con la speranza di stare con i piedi per terra ma di far volare l’Us Città di Pontedera». Valdera Acque, amministrata da Rossano Signorini, si prende il 15 per cento del pacchetto mentre Fabio Falorni, titolare dell’azienda Intergomma il 10 per cento. «Non ho mai avuto una gran passione per il calcio – ha annunciato sinceramente Falorni – ma sono contento di far parte di questa grande famiglia».


Resta da assegnare però l’11 per cento della torta. E proprio su quest’ultimo tassello è arrivato l’annuncio del sindaco. «Nei prossimi giorni – ha aggiunto – incontrerò due imprenditori della zona per discutere sul loro possibile ingresso in società ma rivolgo un appello a tutti i cittadini che volessero partecipare a questo percorso di farsi avanti, proporsi ed entrare nel progetto. L’altra notizia importante è che la quota annuale è raddoppiata. Ora l’1 per cento corrisponde a 5mila euro».

Sulla volontà di coinvolgere il territorio e la tifoseria si è espresso anche Consoloni: «Noi ci mettiamo la faccia e ne siamo orgogliosi, ma chiediamo agli sportivi di avvicinarsi ancora di più a questa realtà».

Così lasciata da parte la questione economica, nella speranza di raggiungere, in breve tempo, il 100 per cento del tetto azionario, la rivoluzione porta il nome di Navarra, imprenditore che insieme al fratello Bruno ha una ditta che si occupa di gestione dei rifiuti, dal trasporto fino al deposito finale. «Ho ceduto alle pressioni del sindaco – ha sottolineato – e mi butto, con tutto l’amore che ho per questo sport, in quest’avventura. La società granata è un esempio dal punto di vista organizzativo e gestionale. È un gruppo di amici che cammina insieme da tempo e che mi ha coinvolto. Mi metto a disposizione per gettare le basi per il futuro del club, facendo tesoro delle mie esperienze».

E in prospettiva la filosofia di Navarra non fa una grinza: «Manterremo quello che funziona e direi che si tratta di tantissimi aspetti e cambieremo quello che non va». Al suo fianco, ma come amico di vecchia data, confidente e uomo di fiducia con nessun ruolo ufficiale all’interno della dirigenza Piero Ducci che ha lasciato da qualche mese l’Ascoli, in Serie B. «Sarà un nostro interlocutore – ha specificato Navarra – dall’altro dei suoi 40 anni trascorsi sui campi di calcio».

Alla conferenza stampa si è parlato anche del futuro del direttore generale Paolo Giovannini. «Sta a lui decidere – hanno concluso Navarra e Gradassi – perché l’abbiamo sempre ritenuto capace. È con noi da un decennio e ci piacerebbe se rimanesse. Ma vogliamo anche lasciarlo libero di scegliere. E qualsiasi decisione prenderà gli auguriamo il meglio». E Giovannini, come si legge nell’articolo qui sotto, ha già deciso l’addio a Pontedera.

 

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