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Nel padiglione F il nuovo dipartimento di emergenza urgenza dell’ospedale Lotti

Il padiglione F all’interno del complesso ospedaliero di Pontedera intitolato a Felice Lotti

Opera da 13 milioni di cui 5 da ottenere tramite il Pnrr. Ottimismo sull’ok da Roma al finanziamento dell’intervento

PONTEDERA. Ad agosto fu protagonista, suo malgrado, di una polemica a distanza tra i rappresentanti cittadini di Fratelli d’Italia e l’Asl Toscana Nord Ovest. Il capogruppopo in consiglio comunale, Matteo Bagnoli, e il consigliere comunale Franco Valleggi, volendo mettere in evidenza le brutte condizioni – a detta loro – in cui versava il pronto soccorso, distribuirono ai mezzi di comunicazione foto di un palazzo all’interno dell’ospedale di Pontedera, in cui si vedevano pezzi di cemento mancanti e parti in ferro in evidenza. Dall’azienda sanitaria arrivò la replica secca: «Quello non è il pronto soccorso ma il padiglione F che in gran parte è ormai chiuso e che sarà oggetto di ristrutturazione». Dopo la controreplica di Fratelli d’Italia, però, quell’ala del Felice Lotti è tornata nel dimenticatoio, malgrado l’emergenza sanitaria che ha messo sotto pressione il sistema sanitario ancora una volta. Ma, nelle intenzioni di chi amministra il complesso ospedaliero, la riqualificazione di una parte importante della sanità locale sarà realizzata proprio nel padiglione F. È lì che verrà creato il nuovo dipartimento di emergenza urgenza con sale operatorie, terapia intensiva e pronto soccorso.

SOLDI DA ROMA


Un intervento da 13 milioni di euro, di cui una parte (circa 7,5 milioni) già stanziati. La somma restante (5 milioni) dovrà essere, invece, recuperata e il lavoro attuale della dirigenza dell’Asl è ovviamente orientato al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) da cui tutta Italia cerca di attingere denaro per progetti di grande portata come quello di cui si sta parlando per l’ospedale pontederese. Secondo quanto spiegato dall’azienda sanitaria, la Regione ha già inserito l’intervento nella lista delle opere toscane da finanziare con le risorse della Comunità europea, tramite il piano del governo di Mario Draghi. Nei mesi scorsi tra Asl e Regione c’è stato un lungo confronto per impostare il progetto in base ai criteri imposti dal Pnrr. Un dialogo che, ovviamente, prosegue e che dovrebbe dare i frutti sperati, visto l’ottimismo che serpeggia rispetto all’ok da Roma per accordare il finanziamento.

TEMPI INCERTI

Semmai il problema è un altro. Al momento, infatti, di progetti concreti e pronti per essere assegnati a ditte edili non ce ne sono. Esiste solo uno studio di fattibilità corredato dalla progettazione in linea di massima su come saranno suddivisi gli spazi. Manca la progettualità successiva prima di poter arrivare alla gara d’appalto. Particolare, questo, assolutamente non da poco, considerato che il Pnrr concede risorse economiche ingenti ma che impone anche tempi di realizzazione piuttosto veloci. Di conseguenza, l’incognita sarà proprio la tempistica alla luce della complessità delle gare di appalto generate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ma il fatto che si dia quasi per scontato il via libera al finanziamento crea comunque ottimismo attorno a un’opera a cui si è pensato dopo aver scartato quella originaria di voler realizzare un adeguamento antisismico per il padiglione F.

CAMBIO DI PIANO

Tra i progetti che riguardano l’ospedale Lotti inseriti dalla Regione nella lista di opere da finanziare col Pnrr, ci sono anche quelli che riguardano, appunto, l’adeguamento della maggior parte degli edifici che compongono l’ospedale di via Roma dal punto di vista dell’antisismica. Nell’elenco c’era anche il padiglione F. Ma le condizioni della costruzione non avrebbero garantito un suo impiego, malgrado l’adeguamento per evitare danni da terremoti. In realtà, l’unica soluzione adeguata sembrerebbe proprio quella di abbatterlo e ricostruirlo. Da qui il passaggio al piano per creare un nuovo dipartimento per emergenza urgenza in cui tutti gli elementi, sale operatorie, pronto soccorso e terapia intensiva, vengano collocati nelle vicinanze l’una dall’altra per garantire una migliore assistenza ai pazienti che arrivano all’ospedale Felice Lotti in gravi condizioni.



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