Un sogno olimpico per Peccioli, Eric sarà azzurro nel bob a Pechino

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L’emozione di Fantazzini: «Innamorato di questa terra, rispecchia la mia idea di sport e di vita»

PECCIOLI. Dai vicoli stretti in salita della sua Peccioli allo YanQing Sliding Center di Pechino. Eric Fantazzini, 25 anni, è il primo pecciolese di sempre convocato con la nazionale italiana a una competizione olimpica invernale. E pensare che, fino al 2020, Eric, pur amando la neve e gli sport invernali, non aveva mai gareggiato in quella specialità nella quale, a febbraio, sarà parte del team Italia 1. Ovvero la formazione, delle due in corsa, con la possibilità di ottenere il risultato migliore.

L’amore per il bob, che nel “budello” di curve e paraboliche in Cina potrà raggiungere una velocità di 130 chilometri orari e in alcuni passaggi sottoporre lui e i suoi tre compagni di squadra ad accelerazioni laterali pari a cinque volte l’accelerazione di gravità, è nato quasi per caso.

E da lanciatore di martello, in forza ai carabinieri e tesserato con l’Atletica Livorno, Eric è diventato uno dei bobbisti più forti a livello mondiale. «Quando lanciavo il martello molti miei compagni e avversari mi dicevano che, durante l’inverno, provavano il bob. E un giorno d’autunno del 2020 sento squillare il telefono. Dall’altro lato della cornetta c’è Giovanni Mulassano, tecnico e selezionatore della nazionale – ci racconta Eirc Fantazzini mentre è in viaggio per Roma, centro sportivo del Coni di Acqua Acetosa, dove si preparerà prima della partenza per Pechino –. Aveva notato i miei risultati nel lancio e, visto che la preparazione fisica nel bob non è così diversa da quella del martello, mi invitò a fare dei test».

È amore a prima vista, le fibre muscolari di Eric, nato a Pavia ma trasferitosi con tutta la famiglia a due passi dal centro storico di Peccioli dieci anni fa, si adattano benissimo a spingere il bob in partenza. E il ragazzo viene buttato, a 24 anni, nella mischia il 12 dicembre scorso per una tappa di Coppa del Mondo a Innsbruck.
Un debutto che gli regala subito la maglia da titolare nel bob a 2 e a 4 ai campionati mondiali.

«Quando è arrivata la prima convocazione in nazionale non stavo più nella pelle. I miei genitori quasi non credevano nel vedere il cognome Fantazzini in tv, nel mezzo di una manifestazione internazionale. Così come i miei amici di Peccioli e Pontedera – racconta Eric che all’Itis di Pontedera ha completato il suo percorso di studi – . Un’emozione superata soltanto poche ore fa dalla convocazione per le olimpiadi di Pechino. Un risultato tutt’altro che scontato. A settembre abbiamo partecipato alle selezioni olimpiche, facendo delle prova di spinta singole al Sestriere. Poi sono stato inserito nel team Italia 1 e in Coppa del Mondo abbiamo raggiunto anche il quarto tempo assoluto in spinta, un risultato importante. Coronato anche da una vittorie e un terzo posto in Coppa Europa».

Il tecnico azzurro Kurt Brugger avrà a disposizione, dunque, uno dei team più competitivi delle ultime competizioni olimpiche. Per il bob a 4 ci saranno Patrick Baumgartner, pilota classe 1994 del Gs Fiamme Azzurre, e a spingere, oltre al “nostro” Fantazzini (Cs Carabinieri classe 1996) , anche Lorenzo Bilotti (Gs Fiamme Oro, classe 1994) e Alex Verginer (Cs Esercito, classe 1994).

«Un percorso per il quale devo ringraziare l’Atletica Livorno, un grande club formato da grande persone. La mia famiglia sportiva – racconta ancora il bobbista che viene dalla Valdera –. C’è, poi, la mia famiglia. I miei genitori decisero, in accordo con mio fratello e me, di trasferirsi da Pavia a Peccioli dieci anni fa. Volevano tornare in Toscana, scegliendo anche una zona meno conosciuta ma comunque in grande sviluppo. Ricordo che dal Comune mi fu data una “Carta Peccioli” con una bellissima foto del borgo dell’Alta Valdera. Mi innamorai subito di Peccioli da quella foto, prima ancora di conoscerla fino in fondo. E sono davvero convinto che questa scelta mi abbia portato, poi, ai traguardi che ho raggiunto oggi. Per certi versi io penso che, se esiste un obiettivo, non importa quando ambizioso, questo possa essere raggiunto. E la mia idea di vita e di sport rispecchia proprio Peccioli, che ogni giorni si innova e cerca di stare sempre al passo con i tempi».

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