Barista di 47 anni uccisa da una malattia. Lo strazio del marito e il ricordo degli amici

Era titolare di un locale vicino all’ufficio postale di Ponsacco. Il cordoglio dell’assessore David Brogi 

PONSACCO. Una barista sempre sorridente, intraprendente e che dava la sensazione di accogliere i clienti a casa propria, più che nel suo luogo di lavoro.

Ma Elisa Parrettini era anche molto di più. Era una moglie di 47 anni felicemente sposata ed era mamma di un ragazzino di 11 anni. Da qui si capisce come la morte della donna, avvenuta ieri notte in ospedale dov’era ricoverata da alcuni giorni, abbia creato un vuoto incolmabile.

Il marito Simone Malventi piange l’amore della sua vita con la quale si era unito in matrimonio nel 2016. Ma piangono Elisa anche i tanti amici che aveva conquistato a Ponsacco, cittadina in cui non era nata, ma che l’aveva accolta come una figlia. «Era davvero brava nel suo lavoro – racconta l’assessore comunale al sociale, David Brogi – ma soprattutto aveva una grande capacità di entrare in sintonia con le persone. Non era nata qui, ma era come se lo fosse. Ponsacco l’aveva accolta al meglio. Ormai faceva parte di noi e tutta la comunità, con la sua morte, perde una persona molto importante. Mi dispiace davvero tanto e porgo le condoglianze ai familiari a nome di Ponsacco e dell’amministrazione comunale».

La 47enne era titolare della Caffetteria Elisir in via Rospicciano. Un locale molto frequentato, vicino all’ufficio postale e alla Misericordia. Era lei a portarlo avanti con l’aiuto del marito che lavorava nel settore dei servizi postali.

Due volti conosciuti da tante persone che ora si stringono attorno a lui e al figlio, ricordando la bontà d’animo di lei che era stata colpita da una grave malattia contro cui lottava ormai da tempo. Fino a essere costretta ad arrendersi l’altra notte in un letto d’ospedale.

La salma di Parrettini è esposta alla cappella mortuaria della Misericordia in via Carducci. Qui resterà fino a oggi poco prima delle 15,30, orario in cui sarà celebrato il funerale nella chiesa delle Melorie, la frazione di Ponsacco.

Già ieri sono stati in tanti a portarle un saluto di persona, stringendo in un abbraccio Simone Malventi al quale la vita non ha risparmiato dolori e sofferenze. Anni fa, infatti, ha perso il padre che aveva subito un delicato e complesso intervento chirurgico. Mentre la mamma ha combattuto anche lei contro una malattia degenerativa fino al decesso.

Ora Simone dovrà avere la forza per sopportare un lutto del genere che ha il potere di piegare in due le persone dal dolore. Ma siamo certi che con l’aiuto dei familiari, sua sorella prima di tutti, i parenti, gli amici di sempre proverà ad andare avanti portando nel profondo del cuore la sua dolce Elisa.

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