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Il Covid fa slittare la nuova tariffa dei rifiuti. Ecco quando

Duemila pontederesi non hanno ritirato il mastello. Ultimatum del Comune, poi scatteranno le multe (in bolletta)

PONTEDERA. La rivoluzione della tariffa puntuale è alle porte ma perché diventi realtà manca ancora un po’. Il Covid mette il bastone fra le ruote anche alla raccolta differenziata. «Con la nuova ordinanza della Regione – spiega l’assessore all’ambiente Mattia Belli – i rifiuti prodotti dalle persone positive al coronavirus in isolamento domiciliare non devono più essere raccolti a parte ma gettati nell’indifferenziato, in un doppio sacco, sospendendo quindi la raccolta differenziata».

E con lei, per il momento la tariffazione puntuale. Più si differenzia, più si riduce l’indifferenziato e più si risparmia è l’abc di questo sistema in base al quale ogni famiglia paga in proporzione alla quantità di rifiuti che produce. Ma se il principio è logico, la sua applicazione non è così immediata. Non solo perché dipende dalla fine dell’emergenza sanitaria ma anche perché la distribuzione dei mastelli dedicati alla raccolta non è per niente snella. «Su oltre 12.500 utenze singole – fa i conti Belli – manca ancora un 20% che non ha ritirato il materiale necessario». All’appello non hanno risposto circa duemila cittadini che devono ancora dotarsi dei cassonetti taggati. «Invieremo una comunicazione a tutti questi pontederesi – continua l’assessore – e solleciteremo la loro adesione. Avranno tempo fino al 31 marzo per dotarsi dei mastelli grigi. Potranno venire a ritirarli direttamente agli uffici di Abaco, l’azienda che supporta l’amministrazione nell’accertamento e nella riscossione dei tributi locali, che ha sede proprio a Palazzo Stefanelli».


Ancora due mesi abbondanti per mettersi in pari. All’ultimatum poi seguiranno le multe. «Dopo quest’ennesima occasione per correre ai ripari e mettersi a regime, dal mese di aprile ci sarà la consegna domestica con la sanzione addebitata all’utenza».

Chi non avesse ancora provveduto a prendere il mastello riceverà la visita a casa degli addetti ai lavori e pagherà l’ammenda. «Dal 1° luglio partirà il conteggio sulla parte variabile della tariffa sui rifiuti (Tari) del conferimento per l’indifferenziato», aggiunge l’assessore. Con la tariffa puntuale infatti si stabilisce il collegamento diretto tra quanti rifiuti si producono e quanto si deve pagare per il loro smaltimento, incidendo sul minor numero di ritiri dei contenitori di indifferenziato. Il risultato è evidente: la riduzione dei rifiuti a monte permette un risparmio netto sullo smaltimento oltre a assicurare benefici ambientali, sociali ed economici. «L’obiettivo principale è l’equità. Se ciascuna famiglia sarà tenuta a pagare una parte invariabile fissa per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, potrà invece “autodeterminare” in base alle sue buone pratiche la quota variabile della tassa». E i risultati si vedranno in bolletta. Intanto sono stati taggati anche tutti i grandi mastelli dedicati ai condomini, con un meccanismo in grado di misurare il numero effettivo di svuotamenti.

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