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Piscina coperta, il cantiere partirà entro febbraio

Una veduta dell’area sportiva di Peccioli

Non definiti i tempi di realizzazione dell’opera finanziata anche da Belvedere Spa Il presidente Crecchi: «Sarà un impianto a disposizione di tutta la Valdera»

PECCIOLI. I tempi di realizzazione dovranno essere ancora definiti. Ma il cantiere sembra pronto a partire. «Entro il mese di febbraio è un termine ragionevole per dare il via ai lavori», dice il presidente di Belvedere Spa, Silvano Crecchi. L’argomento è la piscina coperta che sarà realizzata a Peccioli, a fianco di quella estiva. Un progetto che parte dal Comune, ma che vedrà la società che gestisce la discarica partecipare in parte alle spese.

Un impianto atteso dalla cittadinanza dell’Alta Valdera, ma anche delle zone limitrofe, perché promette di essere un punto di riferimento per l’attività fisica in acqua per dodici mesi l’anno. E infatti, sarà la Uisp, attraverso il comitato della Valdera, a gestire la piscina coperta, associazione che ha già in carico altre strutture nell’area sportiva di Peccioli. Nell’operazione è coinvolta anche la Fondazione Peccioliper che, tra i suoi obiettivi, ha quello di salvaguardare la natura e l’ambiente, oltre a tutelare le disabilità e a valorizzare il territorio attraverso l’arte e la cultura. Insomma, tutto il sistema Peccioli coinvolto in un progetto molto ambizioso che, secondo alcune previsioni, sarebbe dovuto essere ultimato per l’estate.


In questa fase, azzardare indicazioni certe su quando l’opera sarà pronta appare un po’ azzardato. Di sicuro c’è che il piano d’intervento è approvato e che partirà entro febbraio. Altrettanto evidente è l’intenzione di amministrazione comunale e Belvedere di portare in fondo i lavori. Ma in questo periodo, quando si parla di opere edili si deve sempre tenere in forte considerazione il vertiginoso aumento dei costi relativi ai materiali, oltre alla scarsa reperibilità che fa allungare i tempi di consegna e provoca sempre più spesso lo slittamento dei tempi di consegna.

Probabilmente, la società che gestisce la discarica di Legoli e il Comune stanno valutando tutto questo e il presidente Crecchi resta cauto: «Abbiamo da poco ultimato le carte per dare il via al cantiere. Se saremo pronti in estate non so dirlo. Ma siamo sicuri che si tratti di una struttura che Belvedere consegnerà al territorio della Valdera».

Ed è questa la chiave per inquadrare l’operazione. Parlare di Valdera significa includere non solo Peccioli e dintorni, ma spingersi oltre soprattutto per quanto riguarda le attività dedicate agli anziani e alle persone con disabilità o a quelle che hanno necessità di sottoporsi a riabilitazione. Non si tratterà di un impianto esclusivamente dedicato al nuoto e al fitness in acqua. Ma amplierà i propri orizzonti con servizi sociali e sanitari. Il tutto, molto probabilmente, con un’integrazione rispetto agli altri impianti presenti sul territorio, in cui Pontedera sta lavorando a una nuova piscina comunale.



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