Fugge di casa a 13 anni e i carabinieri la ritrovano

Cascina, aveva lasciato una lettera indirizzata alla madre in cui le diceva addio. Ritrovata su un treno

CASCINA. Una notte di pure terrore, a rigirarsi tra le dita una lettera dai toni conclusivi. Un addio scritto dalla figlia 13enne e ritrovato nella sua stanza, quando la preoccupazione per quello che ancora sembrava un ritardo aveva cominciato a smuovere i fantasmi più inconfessati di questa madre.

Un addio, definitivo, con i toni ultimativi che solo gli adolescenti sanno vivere come una seconda pelle. E allora la madre è corsa dai carabinieri di Cascina a denunciare la scomparsa della figlia. È servita un’intera notte per ritrovarla, sana e salva, su un treno diretto a Firenze.


La ragazzina aveva fatto perdere le sue tracce dall’uscita della scuola. Non era rientrata a casa all’orario di uscita, nel tardo pomeriggio di mercoledì. E da quel momento in poi aveva interrotto le comunicazioni, non risultando raggiungibile in alcun modo.

Nell’immediato la madre, che l’attendeva a casa, non si era preoccupata. Aveva pensato che la figlia potesse essere in ritardo e si era risolta ad aspettare ancora un po’.

Con il passare dei minuti però l’ansia si era accesa, come un punto luminoso alla bocca dello stomaco. E la signora, girovagando per casa, ha trovato la lettera della figlia.

Il contenuto l’ha congelata. In poche parole la ragazzina metteva nero su bianco il suo addio a lei e alla casa materna, senza dare alcuna indicazione sul dove raggiungerla. L’unica cosa da fare a quel punto era di rivolgersi alle forze dell’ordine per fare partire immediatamente le ricerche.

Si è attivato il piano provinciale per la ricerca di persone scomparse, con le prime attività svolte dai carabinieri di Cascina e dalla compagnia di Pontedera. Contemporaneamente le ricerche sono state estese in campo nazionale.

Ieri mattina la ragazza, data la giovane età, è stata notata sul treno in direzione Firenze e segnalata alla polizia ferroviaria di Empoli, che l’ha presa in custodia in stazione. Lì, i carabinieri hanno portato la madre che ha riconosciuto la figlia. Le due sono rientrate a casa assieme.