Via al rilancio del centro di Ponsacco con i lavori da 1,3 milioni

L’architetto Bartalini svela il piano di rivitalizzazione, subito il cantiere in piazza. Brogi: «Progetto complessivo entro un mese, percorso condiviso coi cittadini»

PONSACCO. Più di una riqualificazione di buona parte del centro storico e di alcune zone periferiche della città.

Un vero e proprio progetto di ampio respiro che metta al centro di piazze, strade, palazzi e giardini pubblici l’arte. Una scelta, che ha già un finanziamento pronto di 1 milione e 300mila euro per il primo lotto, che strizza l’occhio alla candidatura della Valdera a capitale italiana della cultura 2025.


Un percorso annunciato nel novembre scorso da una nutrita schiera di sindaci nello spazio del Laboratorio Peccioli alla Biennale di Venezia e nel quale il Comune di Ponsacco vuole essere protagonista. Per questo installazioni e artisti locali ed emergenti saranno coinvolti in questo 2022 per una riqualificazione estetica ma anche funzionale dal ponte di via Marconi fino alla centralissima piazza della Repubblica.

Al centro di questo progetto ambizioso c’è Alberto Bartalini, architetto chiamato a rivitalizzare il centro di Ponsacco dopo aver, già 20 anni fa, guidato il primo restyling del centro storico ponsacchino. «Allora l’operazione andava da Pontedera fino a Lajatico e prevedeva spazi espositivi permanenti, con artisti che lavorarono al progetto “Terra – Fabbrica – Terra” – ha detto ieri Bartalini nel corso di una conferenza stampa nel quale l’amministrazione ha ufficializzato il suo incarico – . Si andava dalla Piaggio fino alle zone più di campagna del territorio. E per Ponsacco il tema centrale fu il “coraggio di osare”. Un elemento forte, uno slogan che oggi proviamo a riprendere in mano, osando, ma invertendo il paradigma di allora».

L’opera di restyling del centro storico di Ponsacco, infatti, nel 2022 vedrà riprendere quel progetto iniziato vent’anni fa ma in maggiore condivisione con la città. «Vorrei partire dal basso, dalle associazioni, dai gruppi che tengono viva, anche in questo periodo, la vita della città – ha spiegato ancora Bartalini - . Va creata una cornice, bisogna prima riordinare quello che già c’è con i suoi elementi di semplicità: verde e illuminazione in primis». La parola d’ordine del progetto? L’ordine. Un gioco di parole neppure troppo casuale che vedrà Ponsacco ripartire da artisti locali, dargli un nuovo palcoscenico per farsi conoscere e far conoscere i propri interventi. Dare i riflettori a chi i riflettori non ha modo di averli. Si partirà, come detto, da piazza della Repubblica, con un intervento da 1 milione e 300mila euro.

Ma l’estensione del progetto ci sarà presto ad altre zone del paese. Dall’ingresso di Ponsacco da Capannoli passando per la facciata di proprietà Merlini, ma anche Palazzo Valli, corso Matteotti, piazza San Giovanni e l’arco di via Palestro. «Ci allargheremo, poi, anche alle zone che si estendono verso le periferie – spiega il responsabile dei lavori pubblici del Comune di Ponsacco, Andrea Giannelli, che lavorerà con l’architetto Chiara Giani a stretto contatto con Bartalini -. Importante sarà l’occhio attento che daremo alla viabilità e al cuore commerciale che si estende verso Pontedera. In particolare con il rifacimento dell’arredo urbano della già citata piazza della Repubblica così come il rifacimento dei marciapiedi dal centro verso l’esterno della città. Vogliamo dare più respiro al centro storico e contiamo di iniziare con i lavori entro l’autunno del 2022».

Soddisfazione, e non può essere altrimenti, per la sindaca Francesca Brogi. Che guarda al futuro di Ponsacco anche in un’ottica di più ampio respiro. Non solo urbanistica, ma anche di rilancio culturale. «Vogliamo puntare su bellezza e qualità urbana, un modo per rendere la città vivibile e incoraggiare i privati a investire nel nostro centro cittadino – ha detto il primo cittadino - . Bartalini era la persona migliore per dare continuità al percorso intrapreso 20 anni fa. Ma anche per omogeneità di visione alla Valdera, in un ottica che rientra perfettamente nella candidatura a capitale italiana della cultura nel 2025. Non presentiamo adesso l’intero progetto ma contiamo di farlo entro un mese, al massimo un mese e mezzo, per mostrarlo subito ai cittadini con i quali contiamo di effettuare un percorso condiviso. Questo è un progetto che nasce davvero dal basso, proprio perché anche con gli interventi urbanistici di questo tipo si parla direttamente di comunità e alla comunità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA