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La perdita di equilibrio sul fango e il colpo di fucile, poi le urla. Il primo a soccorrere Cristian è stato il padre

Cristian Ghilli

Cristian Ghilli è morto a 19 anni in un incidente di caccia. Il papà si è precipitato dopo lo sparo. Lunedì l’autopsia

Montecatini valdicecina. Uno sparo che interrompe il silenzio ovattato della campagna e il pensiero che va al figlio. Una reazione umana, naturale. E con una sequenza da togliere il sonno. Samuele Ghilli, 50 anni, idraulico, faceva parte del gruppo di cacciatori che giovedì era andato nei boschi.

Il soccorso del papà

Quando ha sentito il colpo di fucile seguito dalle urla è corso verso suo figlio Cristian. Non erano vicini nella boscaglia. È stato il primo soccorrerlo dopo averlo visto a terra, dolorante, ma con una reazione ai primi aiuti che non faceva presagire quello che nel giro di qualche ora è diventato una sentenza inappellabile. Cristian, promessa nazionale del tiro a volo skeet, era con il papà, alcuni cugini e un amico. Quattro, cinque persone amanti della caccia. Nel pomeriggio dell’Epifania in un bosco in località Gello, tra Ponteginori e Montecatini Valdicecina, è iniziata la fine della sua breve esistenza, ma già ricca di successi.



La caduta
I carabinieri della stazione di Ponteginori hanno sentito i testimoni, anche oculari, dell’episodio e i racconti collimano. Non ci sono misteri nell’incidente di caccia in cui ha perso la vita il 19enne. Aveva il fucile calibro 12 con il colpo in canna quando è scivolato nel fango dopo aver inciampato su un tronco mentre raccoglieva i bossoli. Una perdita di equilibrio che si è rivelata fatale. Inizialmente la ferita sembrava sotto controllo tra addome e una mano. Sull’arrivo dell’ambulanza ha influito la difficoltà di raggiungere la zona. Una gravità da codice rosso che nella prima diagnosi non metteva il paziente in pericolo di vita. Nel trasferimento all’ospedale di Cecina le condizioni di sono aggravate e Cristian è morto durante l’intervento in sala operatoria per un’emorragia interna.

L’autopsia
I carabinieri hanno depositato ieri mattina in Procura l’informativa sull’incidente mortale. Il sostituto procuratore di turno, Giovanni Porpora ha disposto l’autopsia affidando l’incarico al professor Luigi Papi. L’esame autoptico è in programma lunedì mattina all’istituto di medicina legale a Pisa. Non ci sono al momento responsabilità da dover accertare, ma l’autopsia resta un passaggio necessario per chiudere il caso e consegnare la salma ai familiari per il funerale.

La passione da piccolo
Ghilli era socio del tiro a volo di Cecina e aveva frequentato il corso per ottenere il porto d’armi alla sezione di Capannoli di Federcaccia. In appena sei anni aveva dimostrato di essere un campione. Era figlio d’arte. Il padre, Samuele, nel suo palmarès può sfoggiare la Coppa dei Campioni a Foligno nella disciplina del Percorso di caccia. Quando il babbo andava a sparare al tiro a volo La Fontaccia, a Volterra, Cristian era la sua ombra. Non solo lo aveva assecondato, ma in breve lo aveva superato disegnando un futuro da asso del fucile. Quel padre che si portava dietro il futuro campioncino, l’altro giorno è stato trasformato dal destino nel soccorritore di un figlio colpito a morte per una banale caduta in un bosco.

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