Piaggio, dal 24 gennaio entrano i primi 150 operai precari

Entro la fine di marzo gli ingressi di oltre 340 lavoratori a termine. Ma per il rientro in fabbrica si temono gli effetti della pandemia sui dipendenti

PONTEDERA. Lunedì e martedì le firme sui contratti e dal 24 gennaio i primi ingressi in Piaggio. Intanto i primi 150 circa di un percorso che, nei primi tre mesi del 2022, porterà oltre 340 più o meno giovani operai a lavorare (a termine) nello stabilimento di Pontedera. E di questi, in 50 otterranno il posto fisso con un’assunzione a tempo indeterminato. Ma sulla fabbrica della Vespa incombe l’incognita del Covid, con tanto personale in quarantena.

Per ora i certificati non sono ancora stati inviati, visto che siamo ancora in periodo di ferie. Il rientro al lavoro è fissato tra il 10 e il 17 gennaio, a seconda dei reparti. Ma si teme che le assenze saranno numerose, proprio a causa dell’aumento dei contagi da coronavirus che sta investendo tutta Italia.


Da qui potrebbero emergere difficoltà per la gestione delle linee produttive da parte dei capireparto. Ma tutto questo si saprà solamente con la ripartenza dello stabilimento dopo la sosta natalizia che, quest’anno, è stata più breve di sempre visto che in molti hanno lavorato anche nel giorno della vigilia di Natale.

C’è attenzione, quindi, sotto vari fronti. Il coronavirus non è il solo elemento che potrebbe creare problemi per il rientro in fabbrica. C’è anche l’aspetto della consegna dei materiali, situazione che dura da mesi e che sta creando criticità in vari settori dell’industria italiana. Su questo, e sugli effetti della pandemia sui dipendenti della Piaggio, ci sarà una riunione nei prossimi giorni. Dirigenti dell’azienda e rappresentanti dei sindacati si confronteranno per affrontare e gestire le criticità che si manifesteranno. In più di una occasione è stato detto che, a livello mondiale, gli effetti dei rincari e i tempi più lunghi per la consegna dei materiali dovrebbero terminare a primavera. Fino a quel momento occorrerà avere pazienza e far fronte all’emergenza, anche questa influenzata dalla pandemia da Covid-19.

Intanto, però, l’arrivo dei primi 150 operai con contratto a termine è sicuramente una buona notizia. Si tratta di quelli che hanno già lavorato in Piaggio tra il 2019 e il 2020. I primi della lista per anzianità, dunque, criterio inserito nell’accordo di prossimità per superare i paletti imposti dal decreto dignità, firmato da Fim Cisl, Uilm Uil e Uglm Ugl. Un ingresso in anticipo rispetto al solito che evidenzia le necessità del Gruppo guidato da Roberto Colaninno di far ripartire presto la produzione in un anno che si annuncia molto propizio per la vendita di scooter. Così come lo è stato il 2021 e, in parte, il 2020 nonostante il lockdown e l’inizio dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione dei contagi.

A.Q.

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