Dante e la sua Commedia rinascono dai rifiuti

A Peccioli l’esposizione sul Sommo Poeta realizzata da Scart attraverso l’arte dei riuso

PECCIOLI. Inaugurato il primo luglio scorso, il Palazzo Senza Tempo di Peccioli è stato letteralmente preso d’assalto dai turisti, italiani e stranieri in questi mesi. Numeri da record, nonostante il Covid e le restrizioni sempre più crescenti legate alla pandemia. Peccioli, però, non si accontenta e rilancia con una serie di iniziative che prenderanno il via da domani e proseguiranno per tutto il periodo natalizio. La novità più importante è l’inaugurazione, annunciata ieri dal sindaco Renzo Macelloni e da Maurizio Giani del Gruppo Hera, di una mostra proprio nelle sale dell’edificio di via Carraia che vedrà grande protagonista Dante. L’arte del recupero in omaggio a Dante, infatti, arriva a Peccioli con Scart. Il progetto artistico del Gruppo Hera, dopo la mostra dedicata alla Divina Commedia per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta chiusa a ottobre al Palazzo del Pegaso di Firenze, sarà riallestita nelle sale del Palazzo Senza Tempo di Peccioli.

L’esposizione, voluta dal Comune e organizzata in collaborazione con Belvedere spa, vedrà da domani protagoniste 12 opere degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Ravenna, Firenze e Carrara. Rifiuti e prodotti di scarto che, dunque, generano emozioni. Una mostra gratuita che darà il via a una serie di iniziative che, dopo aver portato migliaia di persone sulla terrazza sospesa, vorranno spingere a visitare anche le sale interne del Palazzo Senza Tempo.


Sabato, invece, la Fondazione Peccioliper aderirà alla XVII Giornata del Contemporaneo dell’Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani (Amaci), a cui partecipa dal 2008, promuovendo la mostra “Dante e la Divina Commedia” a cura di Scart.

Denominatore comune di tutti gli elaborati esposti è l’utilizzo da parte dei giovani artisti di materiali di recupero che nell’officina Scart - allestita negli impianti toscani di Herambiente - acquistano una dimensione estetica del tutto originale, capace di rilanciare il grande messaggio del riuso. La mostra comprende anche sei grandi sculture della testa di Dante ispirate alla statua di Enrico Pazzi in piazza Santa Croce a Firenze, tre delle quali sono state realizzate anche da alcuni ragazzi della comunità di recupero di San Patrignano, nel loro laboratorio di Waste Art.