Pontedera, la task force anti-evasione dà i suoi frutti: 300mila euro in più

ll parcheggio in via Brigate Partigiane, che costerà al Comune 260mila euro

La cifra (inaspettata) a bilancio potrebbe coprire l’acquisto del terreno per il nuovo terminal bus

PONTEDERA. Dalla lotta all’evasione entreranno nelle casse comunali 300mila euro in più derivate prevalentemente dall’Imu. Lo ha detto il sindaco Matteo Franconi durante il consiglio comunale presentando le variazioni al bilancio di previsione. Un tesoretto riscattato con un programma di recupero del sommerso che si snoda, grazie all’ufficio tributi di Palazzo Stefanelli, su due binari. Parte da un aumento nei controlli, con accertamenti capillari e arriva alla chiusura di alcuni contenziosi in essere da annualità precedenti.

Ma andiamo con ordine. Può succedere che ci siano errori nelle dichiarazioni. Quando ci sono utenze che non corrispondono alla metratura oppure quando i valori indicati sulle aree edificabili sono anomali. Ma può anche capitare che proprio si eviti di dichiarare la proprietà dell’immobile. In questi casi incrociando i database a disposizione si scovano le incoerenze, si procede a una segnalazione e alle successive verifiche. Iniziano le indagini, i riscontri e si provvede ad acquisire le somme evase.


L’attività però più proficua nella lotta all’evasione riguarda la conclusione di vecchi contenziosi in atto. Stavolta si torna indietro nel tempo e si tenta di risolvere le controversie con i contribuenti trovando un accordo in fase conciliativa. Il procedimento in queste situazioni è piuttosto lungo e complesso. E richiede la collaborazione degli uffici tecnici. Un lavoro di squadra, dunque, che alla fine rappresenta una boccata d’ossigeno per il bilancio dell’amministrazione. Che può contare su entrate inaspettate. Entrate che verranno utilizzate in altri modi. In un circolo virtuoso dove non si spreca niente. Dove il recuperato viene restituito alla comunità. Trasferito su altri fronti.

«I soldi ottenuti dall’evasione – spiega il sindaco – andranno sull’assestamento di bilancio». E di fatto serviranno per rispondere a bisogni e necessità del territorio. Per il momento non hanno un indirizzo definitivo ma c’è l’imbarazzo della scelta. Così, tanto per fare un esempio, sempre sullo stesso bilancio di previsione è indicata la spesa di 260mila euro per l’acquisto del parcheggio di via Brigate Partigiane dove in futuro sorgerà il nuovo snodo dei bus. Le cifre più o meno coincidono.

È come se con i soldi riscattati dall’evasione il Comune pagasse le spese per il parcheggio e la rivoluzione che investirà il quartiere stazione.

Nei primi mesi del 2022 partiranno i lavori per l’hub degli autobus e l’obiettivo è quello di far nascere la caserma dei carabinieri – che attualmente si trova ibn piano centro, in via Lotti per l’esattezza – al posto delle corsie per le fermate dei pullman di linea. L’operazione potrebbe allora essere interamente finanziata dal tesoretto recuperato mettendo alle strette i furbetti del fisco. Il rispetto delle regole insomma non delude le attese e aumenta il flusso di denaro nelle casse comunali.

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