Un percorso multimediale dalla preistoria al medioevo a Capannoli

Inaugurato a Villa Baciocchi il rinnovato Centro di documentazione archeologica. La sindaca: «Sforzo importante per rendere più fruibile il patrimonio culturale»

CAPANNOLI. Una villa, un percorso storico. La villa è la splendida Villa Baciocchi a Capannoli, il tragitto che al suo interno si compie è un vero e proprio percorso a ritroso nella storia della Valdera tutta. I nostri avi.

Così, ieri è stato rinnovato il Centro di documentazione archeologica della Valdera, la sezione del Museo situata al piano nobile dell’edificio di Capannoli, dedicata all’evoluzione degli insediamenti umani nell’intera zona che va dalla preistoria al medioevo. Un percorso che si fa ancora più interessante rispetto al prima, visto che è stato arricchito da applicativi multimediali interattivi e da numerosi video, diventando così un ambiente moderno e aperto alla didattica contemporanea.


«E conferma quanto questa amministrazione comunale – puntualizza la sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini – creda da anni in quell’insediamento culturale». Infatti, l’ultimo atto di questo percorso nella storia locale rappresenta un impegno finanziario non indifferente per l’ente di circa 150mila euro. Ma è quanto a Capannoli si è inteso fare affinché la storia di tutti coloro che abitano in Valdera sia a portata di mano.

«Questo non è altro che un nuovo step nel complesso percorso di riqualificazione della stessa Villa Baciocchi – sottolinea ancora la sindaca – che portiamo avanti da alcuni anni; rendiamo ancora più fruibile il patrimonio culturale presente nel nostro spazio museale».

Spazio che inizia con un tavolo touch interattivo all’ingresso della Villa e introduce alla perfezione al percorso espositivo che racconta lo stesso edificio (qui si ospita in un’ala anche il museo zoologico) e accompagna alla scoperta del territorio della Valdera.

Quindi ci sono ben sei sale. La prima è divisa in due zone da una struttura graficizzata autoportante: sulla parte frontale si racconta con video, immagini e ricostruzioni l’evoluzione umana; sul retro si approfondisce tutto il periodo del Paleolitico, attraverso reperti e riproduzioni di strumenti rinvenuti proprio in Valdera.

Nella sala successiva è esposta la riproduzione di una capanna dell’insediamento etrusco della Montacchita (sulla collina che sovrasta Forcoli). La postazione multimediale di questo ambiente, inserita in una parete graficizzata, racconta le cinque tematiche chiave dell’epoca etrusca sull’intero territorio. Nella sala dedicata alle sepolture, un’istallazione permette di interagire con le riproduzioni realistiche, che oltre a poter essere osservate a ruotate di 360 gradi si raccontano ai visitatori grazie a un sensore rotante su cui sono poste.

Nella zona finale è possibile ammirare un video sulla storia della Valdera che serve a conoscere meglio il territorio e, magari, andarlo a visitare passo dopo passo una volta usciti dal Museo ampliato e modernizzato di Villa Baciocchi.

Insomma, il Centro di documentazione archeologica della Valdera di Capannoli è un biglietto da visita e un invito allo stesso tempo che va nella direzione di una maggiore conoscenza del nostro passato. Quello lontanissimo. L’amministratore unico della società toscana Space spa, Giovanni Verreschi, che ha curato l’allestimento, si era detto «orgoglioso di aver contribuito, attraverso le tecnologie interattive e un modello di visita coinvolgente, a far conoscere meglio la Valdera».

E di sicuro contribuirà a far lievitare i 3.300 accessi alla struttura, in prevalenza di scolaresche, dell’era pre-Covid. Alla inaugurazione, Verreschi era rappresentato da Benedetta Masolini per Space. E il presidente della Regione Eugenio Giani non ce l’ha fatta a essere al taglio del nastro; c’erano, invece, la onorevole Lucia Ciampi, Catia Musetti direttrice del Musei di Villa Baciocchi, Claudia Rizzitelli e Ilaria Benetti funzionarie archeologiche della Sovrintendenza, con Luciano Franchi a moderare l’incontro aperto dalla sindaca Arianna Cecchini.