Fucecchio, l'hub non riaprirà per la terza dose: ipotesi vaccini in distretti e farmacie

Escluso il riallestimento della struttura al palasport: Spinelli: «Nessuno stop alle attività di scuole e società»

FUCECCHIO. La terza dose del vaccino anti-Covid non porterà alla riapertura dell’hub vaccinale di Fucecchio. Il palazzetto di piazza Pertini resterà a disposizione delle attività sportive, senza rischio di interruzioni, mentre la somministrazione dei vaccini potrebbe trovare “casa” in una soluzione alternativa, magari in una tensostruttura da montare in qualche piazza oppure, perché no, anche all’interno delle Case della salute o dello stesso ospedale di Fucecchio. È l’idea e l’auspicio del sindaco Alessio Spinelli, primo cittadino di Fucecchio ma anche presidente della Società della Salute dell’Empolese e del Valdarno, che nei prossimi giorni potrebbe essere chiamato a valutare con l’Asl Toscana Centro la necessità di ulteriori presidi vaccinali da aprire sul territorio.

Dal 30 settembre scorso, infatti, l’hub vaccinale all’interno del palasport è stato smantellato, dopo aver somministrato da maggio oltre 67mila sieri fra prima e seconda dose. Con il via libera della terza a partire da mercoledì 1° dicembre, è naturale chiedersi se il centro Sesa di Empoli (l’unico ancora attivo in tutto il territorio della vecchia Asl 11) sarà davvero sufficiente. «Quel che è certo – risponde Spinelli – è che l’hub dentro il palazzetto non riaprirà, perché all’interno vengono svolte le attività delle società sportive e delle scuole. È stato smantellato e non c’è alcuna possibilità che venga allestito di nuovo. Ad ogni modo valuteremo la situazione con l’Asl per capire, qualora fosse necessario, se è possibile montare una tensostruttura in una piazza, sull’esempio di quanto è stato fatto a Pontedera. Noi possiamo mettere a disposizione lo spazio e le attrezzature rimaste in nostro possesso, ma per il resto servirà l’aiuto della Regione e della Asl».


I costi del resto non sono un dettaglio, come ha dimostrato proprio l’esperienza del centro vaccinale al palasport, ma per il primo cittadino di Fucecchio la filosofia dovrebbe essere quella di sfruttare e potenziare le strutture già esistenti, che potrebbero facilmente essere adattate ad ospitare la somministrazione della terza dose. «Per adesso – racconta Spinelli – ho avuto solo una chiacchierata con il direttore del dipartimento prevenzione Renzo Berti. Uno scambio di idee a livello di area vasta, per capire se non sia il caso di prevedere altri centri vaccinali oltre a quello di Empoli. Prima di metterci a montare capannoni e tensostrutture, però, sono dell’idea che si dovrebbe usare quello che abbiamo già: penso al nostro distretto sanitario, a cui si aggiungono quelli di Empoli e Castelfiorentino, ma anche alla rete delle Case della salute e alle farmacie. Prima di andare a spendere altre risorse potenziamo e sfruttiamo quello che c’è».

Un invito, quello del primo cittadino, che non si limita però ad una questione di costi, ma anche alla necessità di velocizzare e rendere più snello uno strumento «che alla fine – dice – è l’unica arma che abbiamo contro il virus. Ormai è più di un anno che facciamo i vaccini e abbiamo capito come fare. Li abbiamo già sperimentati. Per me si potrebbe andare a vaccinare direttamente dentro le scuole e nelle fabbriche, senza tante storie. Alla fine, forse, il “contenitore” è un falso problema».

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