Capodanno “diffuso” in quartieri e frazioni: ecco i primi progetti presentati a Pontedera

Ogni zona avrà anche il suo albero da personalizzare

PONTEDERA.Dal centro alle periferie. Il Natale è di tutti. Diffuso nei quartieri e nelle frazioni. Che non solo avranno ciascuna il suo albero ma parteciperanno all’iniziativa del Comune di Pontedera per un capodanno condiviso nelle varie zone della città.

Si parte da una visione collettiva, sostenibile e partecipata. E si arriva ad un ultimo dell’anno esteso dove ogni zona di Pontedera potrà decidere se e come organizzare il proprio evento per festeggiare la fine del 2021.


«L’idea nasce con un duplice obiettivo. Fare una proposta ai cittadini realizzabile, visto il periodo pandemico e le norme anti-contagio da seguire e che possa aiutare le tante piccole realtà di Pontedera a coinvolgere più persone possibili», spiega l’assessora al sociale Carla Cocilova.

Con questo doppio intento l’amministrazione ha lanciato allora la novità, rivolta ai circoli, alle consulte e alle associazioni sociali, culturali e sportive. Entro mercoledì questi soggetti devono presentare ipotesi e programmi di eventuali manifestazioni da mettere in pratica. Poi il Comune farà una valutazione e deciderà come conciliare e sostenere anche dal punto di vista economico queste iniziative.

«È un modo – continua Cocilova – per avvicinare le persone al territorio e per offrire delle opportunità a chi difficilmente si sposta perché anziano, solo o semplicemente per scelta. Senza contare che anche le associazioni avrebbero un ruolo centrale e sarebbero sostenute dopo il periodo difficile che sono state costrette a vivere a seguito del Covid».

Niente concertone dunque sul Piazzone, come avvenne nel 2019. Ma una pluralità di eventi diffusi nei quartieri e nelle frazioni. Contro l’isolamento e nell’ottica della vicinanza e della prossimità. «Certo – aggiunge l’assessora – tanto dipende dai luoghi e dal target di riferimento. Nel senso che ci sono alcune frazioni come La Rotta molto ricche di enti associativi che dovranno mettersi d’accordo e magari altre dove è presente solo un circolo che penserà ad organizzare il tutto».

Intanto a Palazzo Stefanelli sono già arrivate almeno quattro idee da vagliare. «Sono proposte legate a cene e intrattenimento musicale ma il suggerimento è piaciuto. Da serate per bambini a spettacoli teatrali, non mettiamo limiti all’immaginazione. Anche le piazze della città possono essere sfruttate tenendo conto del meteo e degli assembramenti».

E mentre il Capodanno resta in fase di pianificazione, con l’aggiunta della possibilità di metter su un evento più ridotto e quindi più controllabile, preparato dall’amministrazione in centro, stanno arrivando gli alberi di Natale. Creativi, solidali e riutilizzabili. Ci sarà quello tradizionale in piazza Cavour ma ce ne saranno altri comprati dal Comune, piantati nei quartieri e nelle frazioni e addobbati con l’aiuto dei residenti. «Anche in questo caso – conclude Cocilova – saranno il risultato di un percorso partecipato dai cittadini». È il caso di Gello, tanto per fare un esempio, dove da mesi, le signore della frazione stanno preparando a mano gli addobbi con cui abbellire l’abete.

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