Protesta precari, gli ex operai Piaggio scendono dal tetto del Polo Sant'Anna

La protesta degli operai precari sul tetto del Polo Sant'Anna di Pontedera (foto Franco Silvi)

Pontedera: la decisione presa dopo la conferma dell'incontro con il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo e altri esponenti eletti nella provincia di Pisa

PONTEDERA. Dopo due giorni di protesta sul tetto del Polo Sant'Anna di Pontedera, i sindacalisti dell'Usb e alcuni ex operai con contratto a termine della Piaggio, sono finalmente scesi e tornati a casa. La conferma dell'incontro con il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo, e altri esponenti del consiglio regionale eletti nel territorio di Pisa, fissato per giovedì 25 novembre negli uffici della regione a San Rossore, hanno messo fine alla manifestazione cominciata martedì 23 novembre.

"Al termine di una lunga giornata, quando ormai sembrava certa la permanenza delle precarie Piaggio sul tetto dell'istituto Sant'Anna per la seconda notte, è arrivata la conferma della convocazione, da parte di Antonio Mazzeo presidente del consiglio Regionale - dicono dall'Usb - Questo risultato è arrivato dopo che il consiglio regionale ha approvato una mozione, presentata dalla consigliera 5 Stelle Irene Galletti, che impegna il presidente Eugenio Giani e tutta la giunta regionale ad attivarsi con la dirigenza Piaggio per ottenere il reintegro delle precarie storiche "scaricate" dopo 15 anni di lavoro in catena. Un risultato importante che arriva dopo due giorni di occupazione ininterrotta del tetto del Sant'Anna con presidio permanente di fronte allo stabilimento. Usb sta già sollecitando anche il Ministero del Lavoro affinché anche il governo richiami Piaggio al rispetto degli impegni presi".

Con questa protesta, l'Unione sindacale di base ha voluto, "prima di tutto, richiamare nuovamente l'attenzione su una vera e propria ingiustizia che queste lavoratrici hanno subito. Anni di lavoro e di promesse e poi l'epilogo drammatico già denunciato a febbraio dell'anno scorso. Ci auguriamo che la dirigenza Piaggio abbia capito, una volta per tutte, che su questa partita ( che include ovviamente anche i nuovi lavoratori a termine) Usb non arretrerà di un millimetro. Il criterio di anzianità sulle assunzioni non è in discussione. Basta eserciti di precari all'interno dello stabilimento. A maggior ragione nel momento in cui Piaggio si appresta ad incassare una pesante deroga al decreto dignità".