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Cancellate da Unicoop 17mila tonnellate di cemento e asfalto accanto alla Fi-Pi-Li

La presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop, Daniela Mori, pianta simbolicamente il primo albero

Montopoli: decolla il progetto di rinascita degli ex stalloni, l’area diventerà un bosco. Già raccolti 225mila euro, piantati i primi 30 alberi

MONTOPOLI. Le scenario è ancora grigio e desolato, soprattutto con la fitta nebbia che ieri mattina entrava fin dentro le ossa. Eppure vedere il terreno fangoso, sentire il suo odore e camminarci dentro con tutte le scarpe ha già il sapore di una rinascita. Quella di un’area industriale che dopo più di mezzo secolo torna a sentire il contatto con i raggi del sole e gli elementi naturali, finalmente libera dalle 17mila tonnellate di cemento e asfalto che la coprivano come una corazza.

È qui che entro primavera prenderà vita il progetto “Abbraccia un albero, dai vita a un bosco”, ideato e voluto da Unicoop Firenze per riconvertire a verde l’area dei cosiddetti “stalloni” di Montopoli, lungo la superstrada Fi-Pi-Li, acquistata nei primi anni Novanta per costruire un Ipercoop poi mai realizzato. Proprio alla vigilia della Giornata internazionale degli alberi, Unicoop ha messo a dimora ieri mattina i primi 30 alberi del progetto, dopo i lavori di bonifica condotti nelle scorse settimane per abbattere le vecchie stalle e smantellare una superficie di asfalto grande sei ettari e mezzo.


«Crediamo che la nostra funzione sia di occuparci del territorio in cui operiamo anche per migliorarne la qualità della vita», ha detto la presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze Daniela Mori, sottolineando l’aspetto partecipativo di un progetto che ha chiamato a raccolta soci e donatori. Dal 21 settembre scorso, infatti, Unicoop ha avviato una raccolta fondi in tutti i propri punti vendita, unita a cene e iniziative dedicate a cura delle sezioni soci, mettendo insieme una somma di 225mila euro a disposizione del progetto: 80mila grazie alle donazioni effettuate alle casse, altrettanti grazie al raddoppio di Unicoop, più 65mila euro derivanti dalla vendita di prodotti ViviVerde.

Soldi con i quali adesso prende il via la parte più ambiziosa del progetto: trasformare un’area degradata in un bosco naturale e sostenibile, che in futuro sarà ceduto in proprietà al Comune di Montopoli per essere accessibile e fruibile dai cittadini. Un progetto che vuole essere d’esempio, condiviso da Unicoop insieme a Legambiente, Re Soil Foundation e Pnat, società dell’Università di Firenze guidata dal professor Stefano Mancuso. «Il riscaldamento globale sarà la vera sfida del futuro – ha detto Mancuso -. Dopo tanti anni in cui la soluzione più semplice, quella di piantare alberi, era guardata con scetticismo, adesso ha acquisito autorevolezza, tanto che perfino la dichiarazione finale del G20 ha fissato l’obiettivo di piantare 1000 miliardi di alberi entro il 2030. È una sfida enorme dal punto di vista organizzativo, ma forse basterebbe volerlo: alla fine ogni umano del pianeta dovrebbe piantare 10 alberi l’anno».

«Questi 6 ettari e mezzo sono solo un “francobollo” – ha commentato il presidente regionale di Legambiente Fausto Ferruzza – ma il messaggio che ne esce è dirompente». E proprio per dare il buon esempio il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi ha donato ieri mattina 35 euro, pari alla cifra necessaria per acquistare uno degli alberi.

La ditta che si è occupata della bonifica, invece, la Amco Srl di Perignano, ha voluto contribuire donandone spontaneamente 10mila. «Le piante arrivano da un consorzio di vivaisti di Pistoia, mentre a piantarle sarà la cooperativa Agrimugello – ha detto Claudio Vanni, direttore relazioni esterne di Unicoop -. Non si tratta però di semplici fornitori, ma di partner che hanno condiviso questo progetto venendoci incontro sui costi».

«Un progetto che forse è solo una goccia – ha aggiunto il sindaco Capecchi – ma una goccia che può invogliare tutti a fare altrettanto».

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