Piano di emergenza per le donne colpite dalla crisi: apre lo sportello di aiuto

Cocilova: «In tante subiscono i contraccolpi della pandemia». Nuovi servizi per facilitare la ricerca di un lavoro e della casa 

Pietro Mattonai

pontedera. Meno occupate, più precarie e colpite dalla crisi pandemica come poche altre fasce della popolazione. Anche nel comune di Pontedera, così come nel resto d’Italia, spesso sono le donne ad aver risentito di più degli effetti sociali ed economici del Covid. «Per questo – dice l’assessora alle Politiche sociali e di genere Carla Cocilova – l’amministrazione mette in campo due iniziative per dare accoglienza e supporto a quelle donne che, anche sul nostro territorio, subiscono ancora oggi i contraccolpi della crisi».


SPORTELLO

La prima iniziativa riguarda il lancio dello Sportello donna, un servizio dedicato all’ascolto, all’incontro e al dialogo con le donne che, ogni martedì dalle 9 alle 12, potranno usufruire di questo spazio all’Emporio civico di via Fratelli Bandiera, contiguo al comando della polizia municipale.

«La solidarietà alimentare, primo obiettivo dell’Emporio dall’apertura durante il primo lockdown, è stata sin da subito accompagnata da un servizio di ascolto – spiega Cocilova – ci siamo accorti che, come in tutta Italia, anche a Pontedera sono le donne a essere state più colpite, in particolare quelle donne sole con figli, sottoposte al lavoro nero e impegnate nella cura dei propri anziani».

Lo Sportello, nello specifico, darà supporto nella ricerca attiva di un’occupazione, lavorando in rete con i vari servizi e avviando percorsi di valorizzazione per affrontare situazioni di difficoltà. «Abbiamo potuto constatare come il lockdown abbia inciso sulla vita di tante donne – interviene Francesca Di Pede, educatrice – in una fase di ritorno alla normalità, è importante ripartire da loro, che sono tra le categorie che hanno subito di più questa crisi: lo Sportello lavorerà per aiutarle». Come, del resto, l’Emporio civico continua a fare da circa due anni. «Gli ingressi sono stati moltissimi dall’inizio dell’attività – commenta l’assessora – col tempo, naturalmente, il numero si è ridotto, perché alcune difficoltà sono rientrate, ma il lavoro continua». Il servizio potrà essere richiesto via Whatsapp al numero 380 6978620 o all’indirizzo mail sportellodonna@arnera.net.

PERCORSI DI AUTONOMIA

Al servizio di ascolto, l’amministrazione comunale unirà anche alcuni percorsi di autonomia per i nuclei familiari con donne sole e figli, con l’obiettivo di garantire loro un periodo transitorio di convivenza.

«Ci siamo impegnati per sfruttare al massimo il nostro patrimonio esistente, prendendo anche in affitto alloggi sfitti per poterli riallocare – spiega Sonia Luca, assessora alle politiche abitative – in via Martin Luther King, per quanto riguarda l’edilizia concordata, abbiamo affittato sette appartamenti, dei quali cinque dedicati a donne che potranno così vivere coi propri figli in un ambiente idoneo». L’ingresso dei nuclei familiari avverrà nei prossimi giorni.

Ci siamo quasi, tra un paio di settimane le prime famiglie dovrebbero entrare nelle abitazioni – continua – si tratta di appartamenti di varia metratura che, in ogni caso, permetteranno di poter assicurare una convivenza tra nuclei familiari». E se in termini di ripresa economica e occupazionale la crisi sembra attenuarsi rispetto allo scorso anno, lo stesso non si può dire sulle questioni abitative. «Il problema è particolarmente sentito proprio in questo periodo – conclude Luca – grazie ai contributi, nei mesi scorsi, è stato possibile andare avanti: adesso, però, la questione abitativa è all’apice della sua parabola e fornire sicurezza è fondamentale».

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