Striscione anti-Keu a Cenaia: «La verità non si sotterra»

E' stato affisso sulla rotatoria lungo la Provinciale

Crespina Lorenzana. «Keu, la verità non si sotterra! ». Una scritta a caratteri cubitale su uno striscione bianco appeso alla rotatoria sulla Provinciale a Cenaia, nel comune di Crespina Lorenzana. Un territorio coinvolto nell’inchiesta e sullo smaltimento dei fanghi tossici che secondo Procura e Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Firenze sono stati smaltiti al di fuori delle regole con la complicità di imprenditori vicini alla’ndrangheta. Il keu (esiduo derivante dal trattamento dei fanghi prodotti dagli scarti della concia delle pelli) sarebbe finito – secondo quanto è emerso dalle indagini – anche nel cantiere per la sostituzione di un maxi-tubo dell’acqua a Ceppaiano. Un intervento effettuato in subappalto da una ditta (incaricata da Acque spa) che aveva acquistato il materiale di riempimento dalla Lerose di Pontedera, azienda al centro dell’inchiesta.

In questi giorni erano già spuntati striscioni simili nella zona del Cuoio, conla stessa frase “Keu, la verità non si sotterra”, accompagnata – oltre che da falce e martello – dalla richiesta di dimissioni della sindaca di Santa Croce, Giulia Deidda, del presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo e dei consiglieri regionali Andrea Pieroni e Alessandra Nardini, tutti Pd. Nessuna “firma”, invece, sullo striscione affisso a Cenaia.


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