Fucecchio, incubo ladro seriale: colpisce ancora, poi “sfida” la folla

Fermato dai carabinieri dopo la spaccata, grida in piazza “ho fatto un bel lavoro”  

FUCECCHIO. Stavolta è finito in caserma, dove ha passato la notte in attesa del processo per direttissima di oggi in tribunale a Firenze.

Ieri mattina i carabinieri di Fucecchio sono andati a prelevarlo nella casa che gli faceva da “base” (non avendo una dimora fissa) e l’hanno portato in caserma, poche ore dopo l’ennesimo colpo col tombino del quale è accusato.


Protagonista, ancora una volta, il venticinquenne tunisino che da alcune settimane sta seminando il panico a Fucecchio tra aggressioni e spaccate nei locali; ieri mattina, ad esempio, per la terza volta dal 17 agosto una porta del bar L’Airone di viale Colombo è stata sfondata con un tombino stradale, sempre con l’obiettivo di fare irruzione all’interno e rubare quel che c’è.

Un danneggiamento che arriva pochi giorni dopo un altro identico, tanto che le foto sembrano le stesse. Ma non è così e L’Airone ha ottenuto un poco invidiabile record, perché tre spaccate in due mesi sono roba che non si vede tutti i giorni.

I militari della stazione di piazza Montanelli, poche ore dopo, sono passati dalle parole ai fatti: il risultato è il fermo del 25enne, un’azione che ha riscosso l’approvazione dei presenti in viale Carducci a Fucecchio, che si sono complimentati con i carabinieri: «Bravi, finalmente».

Quando è sceso dalla macchina dei militari in piazza Montanelli, l’uomo non ha nascosto il suo compiacimento per l’ennesimo raid, tanto da gridare “ho fatto un bel lavoro” davanti a decine di persone presenti per la festa della Pubblica Assistenza.

I raid al bar di viale Colombo non sono gli unici dei quali è accusato, perché molti commercianti fucecchiesi sono finiti nel suo mirino; una dipendente di un minimarket di via Landini Marchiani – che l’aveva fermato sostenendo che non avesse pagato – si era pure presa un pugno in faccia. Il giorno dopo l’arresto però, il giovane era stato rimesso in libertà dal giudice.

L’escalation è piombata al centro anche del dibattito politico, tanto che in primis Forza Italia aveva chiesto il Daspo urbano mentre il sindaco Alessio Spinelli il giorno successivo si era appellato al prefetto Alessandra Guidi affinché “intercedesse” con la Procura della Repubblica così da emettere una misura cautelare nei confronti del 25enne.

Lo stesso Spinelli, saputo del fermo dell’uomo avvenuto ieri mattina, è nuovamente tornato sulla vicenda: «Grazie ai nostri carabinieri della stazione di Fucecchio che per l’ennesima volta hanno fermato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria il 25enne responsabile dei danneggiamenti ai negozi, un soggetto pericoloso anche per i cittadini.

L’auspicio adesso è che le misure di custodia cautelare vengano applicate in maniera restrittiva dal magistrato per evitare che torni a delinquere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA