Via gli interventi anti-dissesto sul Monte dopo l'incendio

Al lavoro gli operai forestali dell'Unione Montana Alta Valdicecina, i primi interventi sul bacino del Rio Lastra

VICOPISANO. Iniziata la realizzazione degli interventi di salvaguardia delle aree percorse dall'incendio boschivo di Vicopisano del 14 agosto scorso. Il progetto di massima, redatto nell'immediatezza dell'evento dal responsabile dell'ufficio ambiente e potezione civile, nonché direttore delle operazioni Aib, Enrico Bernardini, è stato inviato subito alla Regione e agli enti interessati. E' diventato, quindi, dopo alcuni sopralluoghi, esecutivo e, in questi giorni, è cominciata la sua messa in atto. Il responsabile del procedimento è Alessandro Ceppatelli, al vertice del servizio regionale di tutela del territorio, i progettisti della Regione sono Franco Cerchiarini, del settore forestazione, e Francesco Drosera, responsabile Aib per le province di Pisa e di Livorno.

Gli operai forestali dell'Unione Montana Alta Val di Cecina stanno tagliando gli alberi bruciati e con la cosiddetta "necromassa", il legno attaccato dalle fiamme, vengono costruite graticciate per evitare l'erosione e il dilavamento del terreno, per prevenire il dissesto idrogeologico e la discesa a valle, con le piogge, di materiale derivante dall'incendio.

"Il primo intervento viene effettuato sul bacino del Rio Lastra - spiega l'assessora al Monte Pisano, Fabiola Franchi -  dove oltre alle graticciate è stata ripristinata, dal Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, una briglia che era stata danneggiata dal fuoco. Quindi interverrà un escavatore per realizzare una serie di fosse di guardia, nei punti di massima pendenza, al fine di convogliare l'acqua all'interno dell'alveo del Rio Lastra. Gli operai forestali si sposteranno poi, sempre per effettuare i tagli, nelle altre zone percorse dall'incendio e, di conseguenza, a rischio per il dissesto idrogeologico e per la caduta di piante pericolanti: abitazioni, pertinenze, manufatti e le relative strade di accesso lungo il confine con bosco e oliveti, all'interno del perimetro del rogo. Le operazioni dovrebbero concludersi entro la fine del mese di novembre. "

"L'incendio del 14 agosto - ricorda l'Assessora Franchi - si propagò, intorno alle 19:00, in un oliveto sul Monte Capitano, sui versanti sud e sud est del colle Spazzavento, poco distante dal centro abitato di Vicopisano, colpendo in maniera severa i boschi e gli oliveti presenti, ssopinto dal vento. Le fiamme hanno interessato circa 25 ettari, complessivamente, di cui 15 boschivi, con prevalenza di pino maritittmo, e 10 di oliveti. Vista l'elevata intensità dei fronti di fiamma e la vicinanza delle case sparse, diverse sono state fatte evacuare. Un fronte secondario ha raggiunto il crinale più a nord mentre il fronte principale è andato verso est, ampliandosi anche a valle e aggredendo diverse aree di interfaccia urbano-foresa e urbano-agricole ai confini del centro urbano del Comune, fatto che ha destato fortissima preoccupazione dell'Amministrazione e della comunità, tenuto sotto controllo, dal subitaneo, competente e impegnativo intervento delle squadre di volontari AIB e dei vigili del fuoco, oltreché dai mezzi aerei nelle ore diurne. La fase di estinzione e bonifica si è protratta fino al 20 agosto e ha coinvolto 400 operatori AIB, coordinati da direttori delle operazioni, responsabili di gruppo e logisti che hanno lavorato in sinergia con i vigili del fuoco. Non li ringrazieremo mai abbastanza."

"Il fulcro del progetto di messa in sicurezza - interviene il Consigliere alla Difesa del Suolo, Guglielmo Grasso, tra l'altro volontario antincendio - prevede essenzialmente quattro macro tipologie di lavori: di difesa, per tutelare abitazioni e infrastrutture, di protezione, per salvaguardare i versanti e scongiurare il dissesto idrogeologico e l'erosione, di prevenzione, per realizzare opere atte a prevenire la propagazione degli incendi boschivi, così come previste nello studio per la redazione del piano di prevenzione AIB del Monte Pisano, e di supporto, laddove risulti necessario intervenire per attuare o adeguare quelle infrastrutture forestali funzionali all'esecuzione dei lavori."

Da sinistra Franchi, Drosera e il sindaco Ferrucci