Fiaccolata sul Monte pisano per ritrovare Bjork con un sogno nel cuore e un sospetto

L’istruttore cinofilo Nicola Camoscini con Bjork, pastore belga Malinois

Pastore belga sparita il 29 agosto a Vicopisano. Task-force senza esito, il padrone: «Forse rapita». Sabato l’iniziativa 

Oltre quaranta giorni di vuoto e speranza. Di ricerche con ogni mezzo e strumento. Di appelli e segnalazioni senza esito. E allora Nicola prova a «illuminare la notte per cercarla ovunque sia». E lo fa chiedendo il supporto di coloro che amano gli amici a quattro zampe. A ognuno di loro consegnerà una torcia a led. Per poi ripercorrere insieme quei sentieri del Monte che sembrano essersi inghiottiti la sua Bjork, scomparsa nel nulla durante una passeggiata.

Lei è un pastore belga Malinois. Ha «le orecchie triangolari erette, pelo corto raso marrone fulvo ambrato e la maschera nera sul muso».


Ed è scomparsa il 29 agosto scorso. Il suo padrone, Nicola Camoscini, di Sant’Anna di Lucca, è un istruttore cinofilo. Che in tutto questo tempo trascorso senza di lei, le ha provate di tutte per ritrovarla, coinvolgendo decine di persone, affidandosi anche alla macchina dei social. Ma non è bastato. «Domenica 29 agosto, con la mia fidanzata e Bjork siamo andati a fare una passeggiata sul Monte, sopra Vicopisano. Siamo saliti fino al “Campo dei lupi”. Mentre stavamo tornando alla macchina, è bastato un attimo di distrazione» ed è iniziato l’inferno. «Bjork è un po’ pazzerella. Si è allontanata. Abbiamo provato a chiamarla, ma probabilmente a causa dell’eco del monte, lei ha perso ogni punto di riferimento». L’hanno cercata per ore, senza esito. E così il giorno dopo, e quello dopo ancora. Ma niente. Nessuna traccia dl pastore belga Malinois, “rapito” da un bosco «che peraltro non conosce».

Nicola non si è arreso. «No, non mi sono limitato a tappezzare la zona di volantini e a lanciare un appello sui social, come accade spesso in questi casi. Ho fatto molto di più». Promettendo anche una ricompensa a chi lo aiuterà a ritrovarla. «Con l’aiuto di tanti amici abbiamo battuto tutta la zona, sentiero per sentiero. Abbiamo telefonato costantemente a canili e veterinari, ho fatto scalare le zone più impervie, ho chiesto ai cacciatori di controllare le tane dei cinghiali». E ancora, «abbiamo risalito il torrente e ripulito alcune zone rese particolarmente impervie dalla vegetazione», pensando che potesse essersi ferita o che magari fosse rimasta incastrata da qualche parte. Uno sforzo collettivo che però, finora, non ha dato alcun risultato. E poi decine di segnalazioni, arrivate anche dall’estero: «Ma tutte con il solito esito: non era lei».

Allora Nicola si gioca un’altra carta, spinto anche da un sospetto. «Bjork non può essere sparita così nel nulla. È possibile che qualcuno l’abbia trovata e se la sia portata a casa, magari per farle fare la guardia». Per questo l’iniziativa di sabato prossimo nasce con un duplice obiettivo: «Cercare Bjork, sicuramente. Ma anche sensibilizzare la comunità», con l’auspicio che se qualcuno davvero ha rubato il pastore belga Malinois, si metta una mano sulla coscienza e lo riconsegni. Il ritrovo è alle 21 nel parcheggio del campo sportivo per poi, «ripercorrere i sentieri di quella domenica», fino al “Campo dei lupi”, col sogno nel cuore che la “Notte illuminata” riporti a casa Bjork.

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