La favola di Kristjan arrivato dall’Albania e già debuttante in A

Kristjan Asllani con il presidente della Regione Eugenio Giani

E' approdato a Buti a due anni, a cinque iniziò nella Butese. Ora ne ha 19: "Felicissimo, ma devo ancora lavorare..."

BUTI. «Avevo due anni quando sono arrivato a Buti. Mi conoscono e conosco praticamente tutti. E con ogni persona ho un bel rapporto. Un paese che ha accolto me e la mia famiglia al meglio. La Serie A? Sono sicuramente felicissimo di aver esordito l'altra sera nella massima serie. Gioco da 12 anni nell'Empoli e arrivare a confrontarmi con i grandi è sempre stato il mio sogno. Averlo fatto in una gara che abbiamo vinto è stato ancora più bello». Ricorda da dove arriva e sa già dove vuole andare. Ma Kristjan Asllani, nato nel 2002 ad Elbasan, la quarta città più grande dell'Albania, a due anni è arrivato in Italia. Tra le cinquemila anime di un borgo che guarda in faccia il Monte Serra. E lo ricordano tutti, quando ancora non sapeva leggere e scrivere, palleggiare di destro e di sinistro con una facilità impressionante.

E poi i primi calci nella Butese. «Ho iniziato alla Butese. Mi allenava Cristiano Filippi, detto Watson, di Buti. Faceva anche da dirigente e credo che il soprannome fosse legato al fatto che, quando ti spiegava un esercizio e tu lo riuscivi a fare bene, si girava verso gli altri e diceva. “Visto, elementare”. Ma ho un ricordo vago di questo particolare, ero un bambino e pensavo solo a divertirmi». Storie di paese, storie di una piccola realtà che per il talento di quel bambino, rimasto fisicamente piccolo ma con una qualità e una passione infinita, diventa presto troppo stretta. Passa praticamente subito al Tau Calcio, poi lo corteggiano in tante squadre professionistiche. E lui, che a Buti ha già un esempio da seguire, chiede consiglio a chi, da quel borgo che guarda il Monte Serra, ha già spiccato il volo verso il mondo professionistico. Quel Francesco Pratali che, quando Kristjan viene al mondo, gioca già da protagonista in Serie A. E Pratali diventa un amico di famiglia. «Quando su di lui avevano messo gli occhi addosso tante squadre, lui venne da me, aveva 6 o 7 anni non di più, e mi chiese un consiglio. Io, ovviamente, gli dissi di andare a Empoli – racconta Pratali -. E credo che, per lui, sia stata la scelta giusta. Ma non ho alcun merito, Kristjan è un ragazzo straordinario. Praticamente è cresciuto insieme ai miei figli, si è preso fin da subito responsabilità importanti. Basti pensare che, quando aveva 12 anni, spesso lo si vedeva passare in paese con Leonardo, il fratello che ha 8 anni meno di lui. Stavano spesso insieme, perché i genitori lavoravano».

Una mentalità da vincente, una mentalità di chi vuole arrivare in alto. Ma senza bruciare le tappe. «Vado piano piano e non faccio sogni. Devo ancora lavorare e crescere molto sotto tanti aspetti. Quest'anno penso a proseguire il mio percorso di crescita e aiutare la squadra – dice Asllani confermando il suo essere umile -. Nella gara di Cagliari ero concentrato, il momento della gara era delicato e non pensavo ad altro che dare tutto e seguire le indicazioni che mi aveva dato il mister». Non si monta la testa, anche se Pratali per lui prevede un futuro da grande calciatore. «Non l'ho mai visto fare tardi la sera, non l'ho mai visto con una bottiglia di birra in mano, anche quando poteva permettersene una. Ha già vinto uno scudetto con la Primavera, insieme a quel Viti, altro 2002, che ha mostrato un altro grande talento, come tanti ce ne sono a Empoli. So che resterà con i piedi per terra, ma potrà fare davvero bene anche in futuro. Il fratello Leonardo? Gioca nella scuola calcio che porta il mio nome e collegata alla nuova società, nata in piena pandemia, della Polisportiva Monte Serra. Ma è ancora piccolo, come quando Kristjan iniziò nella Butese, deve solo pensare a divertirsi».

Anche il presidente della Regione Eugenio Giani, a Buti per un evento elettorale, ha voluto fargli gli auguri: «Ho incontrato Kristjan Asllani. Nato in Albania ma arrivato a Buti (Pisa) giovanissimo, ha iniziato a tirare i primi calci ad un pallone già a 5 anni nella Butese. A 19 anni, l'esordio in serie A con l'Empoli Fc contro il Cagliari. Auguri Kristjan, per il tuo avvenire come calciatore e come uomo!», ha scritto Giani.