Piaggio, prorogati 77 contratti a termine ma c’è chi sciopera

Usb e Fiom indicono la protesta: "è già iniziata la “via crucis” dell’uscita, uno ad uno, di molti lavoratori"

PONTEDERA. In 77 operai con contratto a termine hanno ricevuto la buona notizia del prolungamento del rapporto di lavoro con Piaggio fino al 13 ottobre. Questi lavoratori si aggiungono ai 159 ai quali era già stata fissata la scadenza del contratto allo stesso giorno. Un altro centinaio di contratti a termine, però, uscirà dalla fabbrica domani.

Una situazione che porta Uilm Uil e Fim Cisl a vedere il bicchiere mezzo pieno, mentre una parte dei delegati della Rsu di Fiom Cgil e l’Usb dichiarano sciopero (due ore a fine turno oggi) contro il precariato.


«Una notizia positiva – dice il segretario provinciale di Fim Cisl Alessandro Vella – soprattutto in vista dell’incontro del 5 ottobre con l’azienda e il presidente del Gruppo Roberto Colaninno. Un tema prioritario è la stabilizzazione di una parte almeno dei contratti a termine, sottoscrivendo un accordo che definisca l’avvio di una stabilizzazione di una parte di contratti a termine con criteri come professionalità e polivalenza».

Secondo Samuele Nacci, segretario provinciale della Uilm Uil, «il prolungamento del contratto ai 77 operai è una buonissima notizia. E segue la conferma data dall’azienda di voler superare il decreto Dignità per poter richiamare in fabbrica il bacino di contrattisti anche per l’anno prossimo. Il 5 ottobre Fim, Uil, Fiom e Ugl inizieranno la trattativa con Piaggio per l’assunzione a tempo pieno dei precari».

Marco Comparini, segretario provinciale di Fiom Cgil, ammette che «il prolungamento dei 77 contratti a termine è un ulteriore segnale positivo, ma ora Piaggio deve intraprendere una strada contro il precariato, visto che già per il prossimo anno sono state avanzate richieste di incrementare la forza lavoro».

I delegati Fiom della Rsu Massimo Cappellini, Adriana Tecce, Antonella Bellagamba, Davide Mei, Giorgio Guezze e Simone Di Sacco, al pari dell’Usb, hanno invece indetto uno sciopero di due ore a fine turno per oggi: «Grazie ad un organizzazione stagionale della produzione, è già iniziata la “via crucis” dell’uscita, uno ad uno, di molti lavoratori, senza articoli di giornale. Formalmente è la semplice scadenza di un contratto, la sostanza è un licenziamento che lascia persone senza reddito. Licenziamenti collettivi di centinaia di persone che si ripetono ogni anno da troppo tempo».

Dall’Usb spiegano che «se Piaggio ha bisogno di assumere dovrà rispettare l’unico criterio valido in questi casi, l’anzianità, partendo dai contrattisti storici. Non siamo disposti a firmare un accordo di prossimità senza un piano di stabilizzazioni chiaro per il futuro con un percorso di stabilizzazione serio, veloce e chiaro».

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