Fucecchio, manifestazione anti-Palio davanti alla Buca. il sindaco Spinelli: «Indignatevi per sfruttati e no-vax»

Dopo la morte di due cavalli in batteria, le associazioni animaliste invocano lo stop e gli atti, ma il sindaco difende l’evento

FUCECCHIO. Che quello di domenica sarebbe stato un Palio diverso, tutti lo sapevano già in partenza. Ma che lo sarebbe stato fino a questo punto, probabilmente no. La quarantesima edizione della corsa fucecchiese, infatti, è la prima dell’era Covid, con tutte le restrizioni del caso.

Tuttavia l’incidente che si è verificato mercoledì mattina durante le batterie di selezione per la tratta – con la morte dei cavalli Rexy e Ugo Ricotta – ha cambiato qualsiasi piano. Tanto che, per la prima volta nella storia del Palio di Fucecchio, per domenica è prevista una manifestazione di animalisti che protesteranno per l’utilizzo di questi animali nell’ex cava d’argilla.


Senza contare che un’associazione chiede, oltre la sospensione dell’evento, gli atti relativi alla pista e le cartelle cliniche dei due cavalli morti.

FACCIA A FACCIA

Alle 13 di domenica in piazza Aldo Moro – cioè davanti alla Buca – ci sarà appunto una manifestazione che punta il dito contro il Palio, ne chiede l’annullamento e la futura cancellazione. La manifestazione è organizzata dalla blogger animalista Carmen Luciano e da Fabrizia Morelli, attivista ambientalista e animalista e in questo caso pure consigliera comunale (eletta nei 5 Stelle). Il loro scopo sarà quello di dissuadere in maniera pacifica gli spettatori dall’entrare in Buca per assistere alle due batterie e alla finale; va da sé che però, visto il contesto molto teso, ci potrebbero essere dei problemi fra i due fronti storicamente contrapposti, quello degli animalisti e quello degli appassionati di Palio.

È la stessa Morelli (che sta raccogliendo anche le firme per l’abolizione della caccia) a spiegare le ragioni della manifestazione: «Mi aspetto e chiedo che in rispetto di due esseri viventi morti per solo scopo ludico-sportivo siano sospesi sia la corsa che i festeggiamenti di domenica. Scenderemo in piazza domenica per manifestare a tutela di chi non ha voce. Basta palio con gli animali». La manifestazione è autorizzata e ci saranno le forze dell’ordine a garantirne il regolare svolgimento.

LA DOCUMENTAZIONE

Nel frattempo l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) chiederà al Comune e agli organizzatori l’annullamento della manifestazione e contestualmente presenterà un’istanza di accesso civico per verificare la documentazione relativa alla procedura di autorizzazione e di gestione delle prove e della gara, nonché leggere le cartelle cliniche dei due cavalli vittime delle prove. «Con l’accesso agli atti – spiega il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto – vogliamo capire se sia stata rispettata la normativa relativa alla sicurezza della pista e dell’intera organizzazione. Se dovessero emergere anomalie valuteremo di procedere in opportuna sede. Queste sono competizioni anacronistiche troppo spesso fatali per gli animali. Per questo motivo, da sempre, ne auspichiamo l’abolizione. La tradizione non vale la vita di un essere vivente».

il contrattacco

Non poteva essere che così, il sindaco Alessio Spinelli 24 ore dopo in un video ha difeso il Palio di Fucecchio e ha invitato a porre l’attenzione su criticità a sua opinione più gravi: «Noi ci teniamo al benessere animale e i nostri protocolli lo dimostrano: doppia ambulanza equina, la commissione veterinaria, la clinica dove far curare i cavalli; sono addolorato e rattristato ma credo che non sia dipeso né dal meteo né dalla pista, che è stata vagliata con cura. Nelle competizioni di velocità il rischio c’è sempre: ci sono gli ippodromi, ci sono i falconieri, il salto con gli ostacoli, i circhi, le quintane, le giostre e anche i pulcini uccisi per farci le crocchette di pollo».

In aggiunta, il primo cittadino ha ribadito che i cavalli da Palio sono tenuti benissimo: «Se non ci fossero il Palio e tutte le discipline equestri, di cavalli se ne vedrebbero ben pochi in giro. Questi animali sono tenuti meglio di molte persone: di quelli che lavorano nei campi di pomodori per due euro l’ora, di quelle donne costrette ad indossare il burqa in Afghanistan. E dovremmo indignarci per quelle persone che decidono di morire non facendosi il vaccino. Capiremo ciò che è successo ma noi abbiamo sempre lavorato per la sicurezza della nostra pista».

L’UMORE
Al netto di difese a spada tratta, questo incidente ha lasciato profondamente il segno; nell’animo dei contradaioli c’è da sempre profondo affetto per i cavalli. Vederne morire due in un giorno è stato duro da digerire per tutti.

Già in tanti non volevano correre un Palio con le restrizioni, perché è la contraddizione lampante di ciò che la manifestazione porta avanti: la socialità. Ha infastidito molti il fatto che il decesso dei due animali (il primo è avvenuto praticamente sul colpo, erano le 9.30) sia stato comunicato ufficialmente soltanto 10 ore dopo, quando la notizia era già stata diffusa dall’associazione Ihp ((Italian Horse Protection).

Se il Palio è indubbiamente la manifestazione più sentita di Fucecchio, manca ancora uno scalino per quanto riguarda la consapevolezza che porti con sé tanti onori ma anche tanti oneri, che non possono essere evitati.

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