Tavolo e menù si prenotano sui social: il format anti-pandemia della storica sagra

Dopo un anno di stop, lepre e cinghiale tornano protagoniste dell’evento che parte nel weekend a Selvatelle 

Il confine tra emergenza coronavirus e tecnologia è sempre meno marcato. Forse non esiste nemmeno più. Sagra della lepre e del cinghiale 2021, Selvatelle. La festa che torna dopo un anno di stop, anche per ricordare il suo ideatore, Ferdinando Guerrini, scomparso di recente. Ed è quasi un’edizione 2. 0

Il primo round è nel prossimo fine settimana, poi si replica nei due successivi. È la 33 edizione e la macchina organizzativa, ovviamente, è già in moto.


Sui social. “Salve, siamo lieti di darle il benvenuto alla prenotazione della 33 Sagra della lepre e del cinghiale di Selvatelle. Le chiediamo prima di accedere alla prenotazione di accettare il trattamento dati forniti ai sensi e per gli effetti degli art. 13 e 23 del D. Lgs. n. 196/2003, con la sottoscrizione del presente modulo. Per poter accedere alla sagra, inoltre, chiediamo di essere in possesso del Green pass in corso di validità che sarà richiesto all’entrata” scrivono gli organizzatori.

Insomma, ci si prenota e vi si partecipa dopo aver risposto a un messaggio che in quel modo esordisce. Di sicuro sarà difficile avvicinarsi ai 4. 500 coperti dell’era pre Covid ma «nei nostri locali al chiuso – spiega il presidente Luca Salvadori – possiamo ospitare in sicurezza tanti buongustai. Con questo sistema della prenotazione. Se poi il tempo ci assiste possiamo apparecchiare fuori. Ma non possiamo arrivare a più di 120 presenti a serata, considerate le ormai famose disposizioni». Verranno allestiti tavoli da sei, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli utenti, a eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi.

Ma soprattutto ci si dovrà attenere a quanto scritto nel messaggio social, prenotazione del menù compreso: bisognerà rispondere indicando il numero di persone (massimo sei per tavolo tranne nuclei familiari) oppure indicare se è d’asporto, e la fascia oraria che per sabato prossimo va dalle 19 alle 20.30 e per domenica da mezzogiorno alle 13.30 e dalla 19 alle 20.30. E così per gli weekend successivi. Ognuno dovrà indicare già il menù: dai crostoni di polenta in salsa di lepre o di cinghiale, alle pappardelle alla lepre (o al cinghiale); al cinghiale in salmì con olive, o alla bistecca di maiale alla brace, alla rostinciana alla brace, alle salsicce alla brace, ai contorni e al dolce.

Così chi è impegnato nella cucina della sagra sa già cosa preparare e per quale orario. Semplice e ingegnoso al tempo stesso.

Ovviamente, sempre nel messaggio social occorre dichiarare sotto la propria responsabilità “di non essere sottoposto alla misura della quarantena (anche volontaria) ovvero di non essere, al momento, positivo al Covid 19; di non presentare sintomi quali congiuntivite, febbre superiore a 37, 5°, tosse o difficoltà respiratorie, di non essere stato negli ultimi 14 giorni a stretto contatto con persona e/o familiare affetto da covid-19, di essere a conoscenza delle misure del contenimento del contagio vigenti.

Una domanda sorge spontanea, diceva quel tale… Ma chi non è avvezzo alle questioni social e web, niente pappardelle? «No. C’è il “vecchio” telefono: 333 7851645 e provvedo io a fare tutto», spiega Salvadori.