Un centro sanitario da 1,2 milioni  con sei ambulatori - Foto

Ospita medici di famiglia e specialisti, cup, prelievi e sede della Misericordia che l’ha realizzato con il Comune di Buti

buti. Un presidio territoriale realizzato ex novo grazie alla sinergia tra Comune e Misericordia che hanno investito complessivamente 1,2 milioni di euro (circa 600mila euro ciascuno).

Un taglio del nastro “storico” per l’associazione guidata dal governatore Carlo Masini, che è arrivato sabato 18 settembre a compimento di un percorso iniziato cinque anni fa con l’obiettivo di potenziare i servizi sanitari e assistenziali sul territorio butese.


Inaugurato a La Croce il centro che ospita tre ambulatori per i medici di famiglia e altrettanti per gli specialisti; ma il presidio, dove sarà sempre operativo anche un infermiere, funzionerà anche da Cup, centro prelievi e garantirà anche una serie di servizi diagnostici.

«Si tratta di un servizio fondamentale per il territorio – sottolinea il sindaco Alessio Lari – frutto di uno sforzo enorme del Comune e della Misericordia». Che, dal canto suo, ora ha anche una nuova casa: sul retro della struttura è stata realizzata la nuova sede, che sarà la base operativa per i servizi di emergenza, assistenziali e per tutte le attività dell’associazione che conta circa 90 volontari: «È un sogno che si realizza – sottolinea il governatore Masini – e voglio ringraziare il Comune per aver condiviso con noi questo percorso, che è stato difficile ma che oggi ci dà una grande soddisfazione».

In cabina di regia in questa operazione c’è Natale Niccolai, medico e consigliere comunale con delega alla sanità: «Questo nuovo centro – spiega – rappresenta un piccolo modello che può essere seguito ovunque. Con questa struttura andiamo a potenziare i servizi sul territorio, avvicinandoli ai cittadini. La pandemia ci ha insegnato quanto sia importante questo aspetto, anche se noi avevamo iniziato il percorso anni prima».

Niccolai sottolinea con orgoglio che la struttura realizzata dalla Misericordia sui terreni messi a disposizione dal Comune «garantirà allo stesso tempo prevenzione, diagnosi e cura» ed è l’esempio che «anche una piccola comunità come la nostra, attraverso la collaborazione e la forza di volontà, può raggiungere obiettivi molto ambiziosi».