Con la Mostra del tartufo bianco si animano anche le frazioni

I partecipanti alla presentazione della Mostra mercato del tartufo bianco di San Miniato

Nei paesi di La Serra, Corazzano, Balconevisi, Ponte a Egola e San Miniato Basso gli appuntamenti dell’enogastronomia

SAN MINIATO. Ad anticipare quella che sarà la 50esima edizione della Mostra mercato del tartufo bianco di San Miniato saranno – come da tradizione – le cinque sagre paesane di La Serra, Corazzano, Balconevisi, Ponte a Egola e San Miniato Basso. Appuntamenti attesi e scontati fino al 2020, perché l’emergenza dello scorso anno ha costretto ad annullare gli eventi di Ponte a Egola e San Miniato Basso, a causa dei dpcm anti Covid. Quest’anno la speranza è che ciò non accada e che questi frazioni vengano animate (e inebriate) dal tipico odore del tartufo bianco.

LA SERRA


Intanto ieri, giovedì 16, nella Sala delle 7 Virtù in municipio a San Miniato è stato presentato il calendario di queste iniziative che fanno da “antipasto” alla mostra mercato in centro storico. Si comincia da La Serra il 24, 25 e 26 settembre con la quattordicesima “Sagra del tartufo bianco e del fungo porcino” organizzata dal Circolo Arci e dall’associazione “La Serra Insieme” e presentata da Francesco Annessi: «È un’annata diversa con regole che dovremo rispettare per poter fare ciò che abbiamo sempre fatto». La Serra è storicamente polo molto vivace e unito, col circolo Arci che ne è una delle anime più attive (senza dimenticare il crossodromo Santa Barbara e la Festa sull’Aia).

CORAZZANO

Seconda “tappa” il 2 e 3 ottobre, quando sarà la volta della 35esima “Fiera Mercato del tartufo bianco” di Corazzano, la seconda più longeva, organizzata da associazioni locali e presentata da Cristiano Sabatini: «Tante norme da rispettare, ma abbiamo dato un titolo all’iniziativa. Che sarà “I robi vecchi”, perché inviteremo la gente a mettere fuori gli oggetti di un tempo e a costruire giochi alla vecchia maniera. E ci sarà anche uno spettacolo circense».

BALCONEVISI

Il 16 e 17 ottobre si continua con la 43esima edizione della “Sagra del tartufo bianco e del fungo” di Balconevisi, la più vecchia per numero di edizioni, seconda solo alla Mostra di San Miniato, organizzata dall’Us Balconevisi e presentata da Paolo Nacci: «Speriamo di tornare a promuovere il territorio e i suoi prodotti, con iniziative per noi importanti. Penso alla “Mangialonga”, che abbina alla visita dei luoghi del tartufo la degustazione di prodotti tipici del territorio; l’anno scorso non fu possibile organizzarla, ma quest’anno ci contiamo. Senza dimenticare che la settimana precedente all’iniziativa legata al tartufo e all’enopgastronomia avremo il tanto atteso Palio dei Paperi, un evento che affonda le sue radici nelle nostre tradizioni contadine».

PONTE A EGOLA

Si prosegue il 23-24 e 30-31 ottobre con la più giovane tra tutte, la settima “Sagra del tartufo delle colline sanminiatesi” a Ponte a Egola, organizzata dall’associazione La Ruga e presentata da Simone Nieri: «Siamo i più giovani, ma abbiamo voluto organizzare questa sagra per dimostrare che anche in una frazione a vocazione industriale come Ponte a Egola si possono trovare tartufi di alta qualità. Per chi non se la sentirà di mangiare nell’area allestita per la festa, abbiamo predisposto anche un menù da asporto».

SAN MINIATO BASSO

Per concludere con la 13esima “Sagra del Tartufo al Pinocchio” organizzata dalla Casa Culturale e presentata da Renzo Baldini, che si svolgerà domenica 7 novembre: «Oltre alla festa, stiamo lavorando per portare in strada anche una sagra del cioccolato. Sarà all’aperto, sperando che da qui a novembre il cantiere che c’è adesso vicino alla casa culturale prenda meno spazio di quello che occupa adesso».

MISURE ANTI-COVID

Una raccomandazione in fatto di misure anti-contagio da Covid che ormai sta diventando quasi scontata, ma che è bene ricordare sempre: per tutte le iniziative in programma sarà richiesto il Green pass.

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