Contenuto riservato agli abbonati

Vicino alle case mercurio, piombo e rame oltre i limiti. L’Arpat: «Falda da monitorare»

Ok alla bonifica dell’ex Consorzio agrario. Dovrà essere eseguita dai proprietari Nel 2015 e 2018 rilevati inquinanti nei terreni.

PONTEDERA. Per anni al Villaggio Gramsci di Pontedera gli abitanti hanno chiesto al Comune una soluzione per l’ex Consorzio agrario di via Brigate Partigiane. Un luogo abbandonato, oggetto di incursioni di sbandati, vandali e senzatetto. Uno spazio ampio tra i binari della ferrovia e un contesto urbano con molte famiglie residenti. L’area è privata e anche Palazzo Stefanelli si è mosso con i proprietari, Consorzi agrari d’Italia Real Estate, per arrivare a un progetto di recupero definitivo. Ma quello che emerge ora dalle carte, quelle allegate alla “approvazione del progetto operativo di bonifica” è che dal 2011 l’area è inserita nel sistema Sisbon (l’elenco dei siti da bonificare). E, soprattutto, tra il 2015 e il 2018 indagini hanno rilevato la presenza d’inquinanti oltre il limite.

Cadmio, mercurio, piombo e rame sono i materiali individuati nel suolo dopo che nel 2011 la società Tegeia, su incarico dell’allora proprietario, il Consorzio provinciale di Pisa, ha provveduto alla bonifica e all’estrazione di tre cisterne per uso agricolo. Le varie analisi del 2015 e di quelle effettuate a integrazione, hanno riscontrato valori superiori dei quattro inquinanti rispetto a quanto disposto dalla normativa per un’area destinata a uso “verde pubblico, privato e residenziale”, come vorrebbe trasformare l’ex consorzio di via Brigate Partigiane l’attuale proprietà. Nessun inquinante nella falda acquifera, anche se nel parere di Arpat si legge che, «al termine delle operazioni di bonifica dovrà essere previsto un monitoraggio delle acque sotterranee con cadenza semestrale della durata di due anni, al fine di valutare l’efficacia della bonifica effettuata».


Non una passeggiata, quindi, in un contesto urbano come il Villaggio Gramsci (anche se ora la zona porta il nome di piazza Eroi di Fiesole) che ha già caratteristiche di “verde pubblico, privato e residenziale”. «L’anno scorso – dice l’assessore all’ambiente, Mattia Belli – abbiamo effettuato un sopralluogo coi cittadini impegnandoci ad arrivare presto alla sistemazione dal punto di vista della sicurezza dell’ex Consorzio agrario. L’operazione spetta alla proprietà, ma siamo arrivati in fondo all’iter per l’autorizzazione della bonifica. Ora attendiamo che il provvedimento, immediatamente eseguibile, prenda corpo e che i lavori possano iniziare presto». Un intervento atteso da anni e che appare ancora molto lontano dal potersi dire terminato nella sua completezza. Passerà ancora molto tempo prima di veder sorgere aree a verde e palazzine per famiglie in questa zona. Ma si spera che, almeno, si possa venire a sapere che gli inquinanti lasciati nel terreno sono stati eliminati e che la falda acquifera è definitivamente libera da ogni sospetto di pericolo per le numerose famiglie che abitano in quella parte di Pontedera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA